Politica

Punto nascita, tra mozioni e scontri politici

La mozione di Fratelli d'Italia, approvata con i voti della maggioranza, non ha accolto il favore delle opposizioni. Rifondazione ha spiegato perché

Il Consiglio Comunale ha approvato con i voti della maggioranza la mozione presentata dal gruppo consiliare Fratelli d'Italia per chiedere alla Regione Toscana di riprendere il percorso di potenziamento dei servizi ostetrico-ginecologici dell'Ospedale di Villamarina e di rivalutare il ripristino del Punto Nascita di Piombino.

I gruppi di opposizioni hanno presentato una serie di emendamenti non accolti in quanto secondo il gruppo proponente avrebbero stravolto il senso e l'impianto della proposta e difeso Asl e Regione.

"Un atteggiamento che riteniamo strumentale e finalizzato più a ostacolare l'iniziativa che a contribuire concretamente alla soluzione dei problemi. - hanno commentato da Fratelli d'Italia - Nonostante questo, siamo soddisfatti di aver avviato un percorso serio per la tutela dei cittadini e per il rafforzamento dei servizi sanitari del nostro territorio. C'è chi preferisce affrontare temi così delicati con lo spirito degli azzeccagarbugli e chi invece ritiene che la politica debba assumersi la responsabilità di indicare una direzione e difendere gli interessi della comunità".

Soddisfazione anche da Forza Italia: "Con la mozione viene richiesto alla Regione Toscana il rispetto degli impegni assunti nel 2019 in occasione della chiusura del punto nascita di Piombino, a partire dalla realizzazione delle opere e degli investimenti allora annunciati è mai realizzati. - ha evidenziato il consigliere Mario Atzeni - Si sollecita la realizzazione della sala parto, dedicata alle emergenze ostetriche, adiacente alla sala operatoria, e di ogni altro intervento strutturale e organizzativo necessarie per garantire la massima sicurezza possibile alle donne del territorio. Si chiede alla Regione Toscana di rivalutare la scelta che ha portato alla soppressione del punto nascita di Piombino, verificando concretamente la possibilità di riprendere il percorso interrotto e di ripristinare progressivamente i servizi connessi alla nascita. Si richiede alla Regione Toscana l'organizzazione di un tavolo istituzionale a cui convocare la ASL nord-ovest e i Sindaci della Val di Cornia assieme ai rappresentanti del territorio, per definire un piano straordinario di rafforzamento dei servizi sanitari del materno infantile".

Sulla questione è intervenuto con una nota il Partito di Rifondazione Comunista, chiarendo il perché del loro voto contrario alla mozione presentata da Fratelli d'Italia.

"Abbiamo provato a salvare quel testo con emendamenti profondi e tecnici nel tentativo di trasformare un manifesto elettorale in un documento amministrativo credibile e presentabile. Ci è stato risposto che 'la mozione era una cosa semplice' e che i nostri emendamenti erano 'troppo profondi'. Dinanzi al rifiuto di correggere falsità evidenti, votare a favore sarebbe stata una presa in giro per i cittadini. La salute dei cittadini si difende con le leggi e i medici, non con la propaganda. Ecco perché non abbiamo potuto votare quel testo. Questo è quello che avevamo proposto di cambiare. La mozione di FDI è un classico esempio di come la propaganda politica provi a usare temi delicatissimi come la salute delle donne per fare pura demagogia, lasciando poi a chi vuole fare amministrazione seria l'ingrato compito di spiegare la realtà tecnica dei fatti. Dire di no a un documento scritto male, pieno di inesattezze normative non significa essere contro il territorio, significa rispettarlo, evitando di votare un pezzo di carta palesemente irricevibile che il Ministero e la Regione avrebbero cestinato in cinque minuti. Abbassare il livello del dibattito consiliare pretendendo che le mozioni siano cose semplici significa rinunciare a governare e preferire i like su Facebook alla sicurezza dei cittadini. Noi non saremo mai complici di questo modo di fare politica. Continueremo a batterci per l'ospedale di Villamarina pretendendo ginecologi attivi H24, pediatri, protocolli di emergenza funzionanti e investimenti reali. Lasciamo la propaganda a chi preferisce tenersi una mozione scritta male pur di poter dire, in modo populista, che gli altri hanno votato contro".

Nel link qui sotto le proposte del Partito di Rifondazione Comunista rispetto alla mozione di Fratelli d'Italia. 

"Rifondazione Comunista sceglie di attaccare pesantemente Fratelli d'Italia anziché concentrarsi sul vero tema della discussione: la necessità di riaprire un confronto serio sul futuro del Punto Nascita di Villamarina e sulla gestione delle emergenze ostetrico-ginecologiche H24, oggi gravemente carente nel nostro territorio. Pensavamo che, al di là della legittima dialettica politica, si potesse condividere almeno un obiettivo comune: difendere il diritto delle donne della Val di Cornia ad avere servizi sanitari sempre più vicini, efficienti e sicuri. Invece abbiamo assistito a una lunga requisitoria che sembra più finalizzata a colpire Fratelli d'Italia che a contribuire concretamente alla soluzione dei problemi. - ha risposto il gruppo di maggioranza - Rifondazione ha scelto di spostare il dibattito esclusivamente sul piano burocratico e nazionale, attribuendo ogni responsabilità al Comitato Percorso Nascita Nazionale del Ministero della Salute. È vero che le deroghe richieste dalla Regione Toscana non sono state accolte. Ma è altrettanto vero che quelle richieste furono presentate senza che venissero effettuati gli investimenti strutturali, organizzativi e tecnologici necessari per rafforzare concretamente il presidio di Piombino e renderlo maggiormente rispondente ai requisiti richiesti. La verità è che per anni è mancata la volontà politica di investire realmente sul nostro ospedale. E vale la pena ricordare che nel 2019 il Governo non era certamente guidato da Giorgia Meloni. Pertanto, tentare oggi di scaricare ogni responsabilità esclusivamente su Roma significa ignorare il ruolo avuto dalla Regione Toscana nella gestione della sanità territoriale. Ci sorprende inoltre vedere come Rifondazione Comunista, che in passato ha espresso giudizi molto severi nei confronti della gestione sanitaria regionale, oggi concentri le proprie critiche esclusivamente verso chi prova a riaprire una discussione che sembrava definitivamente archiviata".