Politica

Quartieri, per il Tar il Comune sbaglia ancora

La sentenza del Tar parla chiaro sulla vicenda dei quartieri e sul ricorso del Movimento 5 Stelle per l'annullamento di una specifica delibera

Il Movimento 5 Stelle ha impugnato la mancata ratifica della delibera e il Tar gli dà ragione.

Nel consiglio comunale del 9 ottobre non è stato ratificato l'ordine del giorno con i nuovi nominativi dei consiglieri di quartieri. Avevano votato a favore i gruppi consiliari di opposizione Movimento 5 Stelle, Un’Altra Piombino, Rifondazione comunista, Ascolta Piombino e Forza Italia-Ferrari Sindaco, quattro sono state le astensioni (il sindaco, il consigliere Pd Belmonte, Spirito Libero, Sinistra per Piombino), mentre il voto contrario è stato espresso dal presidente del consiglio Trotta e 11 consiglieri del Partito Democratico. 

Del 10 febbraio, la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale che recita: "Considerato, ad esito dei documenti depositati in giudizio in esecuzione dell’ordinanza istruttoria di questo TAR n. 55 del 14.1.2016, che la deliberazione impugnata risulta priva di qualsiasi motivazione, giuridicamente rilevante, in ordine alla mancata ratifica della composizione dei consigli di quartiere e considerato che il procedimento esperito ai fini della nuova composizione dei consigli di quartiere è coerente con la chiara disciplina di cui agli artt. 10 e 12 del regolamento comunale per il funzionamento dei quartieri cittadini; Atteso, infine, che la ratifica, cui il Consiglio Comunale è chiamato, costituisce atto amministrativo, vincolato al rispetto delle fonti normative relative al procedimento in questione e dell’art. 3 della legge n. 241/1990".

Per di più il Comune è chiamato a pagare le spese legali.