Replica del Partito di Rifondazione Comunista alle dichiarazioni di Fratelli d'Italia a proposito della Guardia Medica Turistica (leggi qui l'articolo collegato).
"Riteniamo fondamentale fare chiarezza e dire la verità di fronte ai cittadini. Partiamo da spiegare cos’è davvero la Guardia Turistica e qual è il legame con la sanità territoriale. - hanno esordito da Rifondazione - Tanto per cominciare collegare la Guardia Turistica alla sanità di prossimità/territoriale per i cittadini è sbagliato. La Guardia Medica Turistica è rivolta esclusivamente ai non residenti, quindi a turisti, e fornisce prestazioni ambulatoriali o domiciliari non urgenti. Le prestazioni prevedono il pagamento di un ticket con le tariffe regionali previste per le visite ambulatoriali o domiciliari a carico dei non residenti, a differenza della Continuità Assistenziale le cui prestazioni sono gratuite, trattandosi di continuità dell’assistenza. L'unico beneficio indiretto che la Guardia Turistica porterebbe alla sanità territoriale è l'eventuale e limitato alleggerimento del Pronto Soccorso dell'Ospedale Villamarina dai cosiddetti codici bianchi riferiti ai turisti nei mesi estivi. - hanno evidenziato - Ma non rappresenta in alcun modo un potenziamento dei servizi sanitari per i cittadini residenti a Piombino. La Guardia Turistica non aggiunge un solo euro né un solo servizio alla sanità territoriale destinata ai cittadini residenti di Piombino, i quali continuano a fare i conti con le carenze organiche del personale, le liste d'attesa e le criticità strutturali del presidio ospedaliero di Villamarina".
"L'Azienda USL Toscana Nord Ovest programma ogni estate l'assistenza sanitaria turistica concentrandola nelle località a chiara ed esclusiva vocazione balneare, come San Vincenzo, Marina di Bibbona, Marina di Castagneto, Cecina. Piombino, pur avendo un alto flusso turistico, è storicamente classificata dall'ASL come comune dotato di un presidio ospedaliero, l'Ospedale Villamarina, di punti di Continuità Assistenziale, quella che una volta si chiamava Guardia Medica, evidentemente ritenuti dall'azienda sanitaria sufficienti a coprire la popolazione non residente", hanno commentato da Rifondazione.
"Sostenere che Piombino sia stata 'esclusa dalla programmazione estiva dell'ASL' rappresenta una forzatura della realtà e serve solo a creare un caso politico di discriminazione del territorio che nei fatti non esiste, non in questi termini, non in questo caso specifico. - hanno aggiunto - Ma il sindaco è la massima autorità sanitaria locale; se lo ritenesse prioritario, nell’ambito delle sue prerogative, potrebbe interloquire direttamente con la Direzione Generale dell'ASL senza bisogno di un atto d'indirizzo del Consiglio comunale. E’, inoltre, all’interno della Società della Salute e potrebbe veicolare la richiesta per il tramite della presidente, che è membro della Conferenza Aziendale dell'ASL Toscana Nord Ovest. Ha quindi canali diretti e istituzionali con la Direzione ASL per avanzare richieste di potenziamento dei servizi. La realtà dei fatti, tuttavia, ci racconta che la mozione consiliare è un atto squisitamente politico e d'immagine e serve alla maggioranza per 'intestarsi' una battaglia popolare e provare a mettere in difficoltà l'opposizione, che se si astiene o vota contro viene accusata, come fa Fratelli d’Italia con il comunicato, di 'non volere il bene della città' o di non sostenere l'accoglienza turistica".
"In realtà - hanno concluso da Rifondazione - noi ci siamo astenuti nel votare un'operazione di propaganda e posizionamento politico. Non volevamo ratificare uno strumento formale, come la mozione, per chiedere un servizio che l'ASL commisura storicamente sulla presenza di ospedali sul territorio, attribuendo l'assenza del servizio a una penalizzazione politica anziché a una scelta organizzativa dell'Azienda Sanitaria, e cercando al contempo di addossare alle opposizioni la colpa di un mancato voto unanime. E comunque noi lo abbiamo precisato in seduta, avremmo votato la mozione se la maggioranza fosse venuta in Consiglio con i dati di accesso al Pronto Soccorso. E non dei trasfertisti o di chi è qui per altri motivi, ma dei turisti, di quei cittadini, cioè, che hanno scelto la nostra città per passare dei giorni di vacanza e, purtroppo, hanno avuto bisogno del medico".