“La decisione della Regione Toscana di autorizzare il progetto di modifica della discarica ex-Rimateria è drammaticamente coerente con la linea tenuta dalla Giunta regionale in materia di rifiuti: no a termovalorizzatori, neanche di nuova generazione. Dato che ‘rifiuti zero’ è un’utopia, due sono le strade: o li esportiamo, con aumento dei costi delle tariffe, o li gettiamo in discarica. Una scelta folle, già concretizzata con il recente Piano dei rifiuti e che potrebbe persino aggravarsi se malauguratamente dovesse vincere il campo largo, con l’ipoteca messa dal Movimento 5 Stelle, da sempre contrario a ogni forma di sviluppo anche in campo ambientale. Un rischio che Piombino, la provincia di Livorno e la Toscana tutta, non possono correre”.
Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Landi ha commentato la delibera della Giunta regionale toscana che dà il via libera al progetto di modifica della discarica ex-Rimateria (leggi qui sotto gli articoli collegati).
“Discarica, quella di Ischia di Crociano, destinata agli scarti della siderurgia e alle bonifiche. Ma l’autorizzazione cambia le carte in tavola, eliminando il vincolo di esclusività e ampliando le tipologie di conferimenti possibili. Decisione che stravolgerà la natura della discarica compromettendone la sua funzione principale. L’amministrazione comunale, che in sede di conferenza di servizi si è battuta con puntuali obiezioni alla richiesta, di concerto con il ministero sta lavorando al rilancio sostenibile delle acciaierie: dove andranno gli scarti siderurgici e quelli delle bonifiche se la capienza residua, peraltro modesta, sarà riempita da altri rifiuti, provenienti da chissà dove? Nel corso di questi cinque anni - ha concluso Landi - più volte mi sono confrontato con la Giunta regionale sull’ex-Rimateria, sostenendo con convinzione e determinazione l’attività del sindaco Ferrari. Continuerò a farlo, battendomi perché a Piombino, come altre zone della provincia di Livorno, sia riconosciuta l’attenzione che merita e non la terra delle discariche”.