Politica

"Resta il rigassificatore e si perdono risorse"

Il deputati Pd Fossi, Simiani e Boldrini commentamo l'ipotesi della nave in porto per 20 anni e le azioni del sindaco di Piombino

"Sulla gestione del rigassificatore si è consumato il fallimento politico e amministrativo del sindaco di Piombino. A causa di un atteggiamento contraddittorio e privo di una qualsiasi strategia, il territorio ha subito la presenza dell'impianto senza ottenere in cambio alcun beneficio concreto, né dallo Stato né da Snam. Da quanto emerso dalla recente assemblea dei soci dell'azienda, è evidente che proprio per responsabilità dell'amministrazione Ferrari, in questi quattro anni, al Comune non sono state riconosciute le risorse che, in virtù della Legge Marzano del 2004, spettano ai territori interessati dalla concessione. Il confronto con Ravenna è emblematico: in quella città Snam ha destinato circa 25 milioni di euro a opere di compensazione territoriale e mitigazione ambientale, mentre Piombino è rimasta a mani vuote".

È quanto dichiarato in una nota congiunta dei deputati Dem Emiliano Fossi, Marco Simiani e Laura Boldrini.

"Il fallimento dell'amministrazione Ferrari non si ferma qui. - proseguono i deputati Pd - Anche il memorandum sottoscritto e proposto dalla Regione Toscana sulle risorse statali collegate all'attivazione del rigassificatore non ha mai trovato attuazione da parte del Governo Meloni proprio perché il sindaco, invece di fare squadra con la Regione esercitando la necessaria pressione istituzionale nei confronti del proprio Governo, ha preferito proseguire la sua campagna elettorale permanente sulla pelle della città. A rendere il quadro ancora più preoccupante sono le indiscrezioni, ormai sempre più insistenti, secondo cui Snam avrebbe richiesto una proroga della permanenza del rigassificatore per oltre vent'anni. Se tale ipotesi dovesse concretizzarsi, Piombino rischierebbe di continuare a sopportare i costi di questa infrastruttura senza ricevere adeguate compensazioni economiche, ambientali e territoriali".

"Sarebbe l’ennesimo boccone avvelenato di questo governo e dei partiti che lo sostengono che hanno prima chiesto i voti dei piombinesi promettendo di non far arrivare il rigassificatore, poi di farlo andare via dopo tre anni e, alla fine, lo lasceranno lì senza nemmeno nulla in cambio. È il momento di difendere davvero gli interessi della città, pretendendo dal Governo e da Snam le risorse e gli investimenti che spettano a Piombino e ai suoi cittadini per proseguire nell’opera di diversificazione economica e di riqualificazione urbana che la città aspetta da troppo tempo": concludono i deputati Dem.