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Restyling corso Italia, tra costi e criticità

Progetto vecchio di vent'anni. Aumentano i costi di oltre 120mila euro per sostituire le passerelle non idonee

Sinistra Italiana - Avs è intervenuta in merito ai lavori in corso Italia. 

"Erano necessari, nessuno può metterlo in dubbio. - hanno commentato - All’interno di un progetto di rivitalizzazione del centro, che manca, Corso Italia doveva essere il biglietto da visita della città. Ma necessario non significa fatto bene".

"L’amministrazione Ferrari ha scelto di realizzare un intervento basato su un progetto vecchio di vent’anni. Non è solo una questione di stile: un progetto moderno di spazio pubblico avrebbe dovuto fare i conti con la attuale realtà climatica di una città mediterranea come Piombino; caldo torrido d’estate, superfici che accumulano calore, assenza di ombra. Si potevano immaginare alberature strutturali e studiate per il contesto, pavimentazioni drenanti, spazi pensati per essere vissuti anche nelle ore calde. Esistono esempi virtuosi in tutta Europa, e non sono costosi né utopici. Invece niente di tutto questo. Una riqualificazione già superata il giorno dopo l’inaugurazione. A questo, però, si aggiungono criticità gravi e concrete sul cantiere. La scelta dei sanpietrini si sta rivelando problematica per l’accessibilità e i movimenti di chi si muove in carrozzina o con ausili, come già denunciato da diverse associazioni delle persone con disabilità. Non serve istituire una Consulta delle disabilità se poi non si tiene di conto delle esigenze dei disabili nella progettazione di uno spazio pubblico. Ma ancora più grave è quanto emerge sulla gestione del cantiere. Le passerelle temporanee installate dalla ditta, che evidentemente non erano idonee, hanno causato cadute e incidenti. E come risponde il Comune? Non con sanzioni o richieste di responsabilità, ma con una variante progettuale che aumenta i costi di oltre 120mila euro, proprio per sostituire quelle passerelle. In altre parole: chi ha lavorato male viene premiato con altri soldi pubblici. E si rischia anche che il Comune si esponga direttamente sul piano dei risarcimenti, invece di tutelarsi nei confronti dell’impresa e della direzione lavori".

"Corso Italia doveva essere il fiore all’occhiello di questa amministrazione. Si sta rivelando invece il simbolo di un modo di governare: superficialità, mancanza di controllo e totale assenza di responsabilità", hanno concluso.