Attualità

Ricordando Igor Protti

Gordiano Lupi ha firmato un testo ricordando il calciatore che ha conquistato Livorno e tutta la provincia

Riportiamo il testo che lo scrittore Gordiano Lupi ha composto ricordando Igor Protti, morto a 58 anni a seguito di una malattia.

“Eroe romantico d’un calcio scomparso

Aveva gli occhi di chi giura alle città e poi ritorna, quando tutti se ne vanno. Rimini lo vide bambino, severo il padre, inflessibile il pallone. Gli insegnò che il dovere è una maglia da sudare, non un contratto da firmare.

Poi Bari, e il Sud che ti adotta se combatti. Capocannoniere all’inferno: segnava mentre il San Nicola piangeva la Serie B. Ma l’eroe romantico non conta i punti. Conta gli abbracci nei vicoli, il lungomare che sa il tuo nome a Messina, a Napoli, dove Spaccanapoli ti benedice con un coro.

E Livorno. Sempre Livorno. Una promessa fatta da ragazzo diventa epica da uomo. Dalla C alla A con le vene amaranto, come un romanzo ottocentesco scritto coi tacchetti sul fango. Non vince sempre, ma ama fino alla squalifica. Perché certi amori sono eccessivi, e per questo veri.

Era un altro calcio, dici. Erano altri uomini. Domeniche con il padre per mano, il panino unto, la radiolina, i telecronisti passionari, i calciatori che parlavano da uomini, non da slogan.
Oggi il gladiatore lotta ancora, fuori dal campo, stessa faccia, stesso cuore esposto. E noi, in sala al Cinema Sefi di Venturina, tra mare e provincia, rivediamo noi stessi bambini: Amarcord di un gol in Novantesimo Minuto, Nuovo Cinema Paradiso quando la palla entra e per un secondo il mondo è giusto.

Bravo Igor. Ci hai fatto credere che le favole impossibili succedono, se uno le prende a calci. E finché qualcuno scriverà di te, quel calcio non sarà mai scomparso. Sarà solo in attesa, come noi alle 14,30, con il sole negli occhi e la speranza in gola”.