RIGASSIFICATORE

Rigassificatore, appello all'unità di intenti

I comitati no rigass: "Ci rivolgiamo ai gruppi consiliari regionali affinché dimentichino rivalità e contrapposizioni e votino compatti"

Gruppo Gazebo 8 giugno, il comitato Salute Pubblica Piombino e il comitato La piazza della Val di Cornia lanciano un appello all'unità diretto alle forze politiche in vista del Consiglio regionale durante il quale sarà discussa una mozione dedicata al futuro del rigassificatore di Piombino.

Ad annunciare la mozione nei giorni scorsi, ricordiamo, Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti di Avs Regione Toscana (leggi qui l'articolo collegato).

"Noi crediamo che ci siano questioni troppo importanti per consentire alle forze politiche cittadine e regionali di dividersi. - hanno commentato i comitati cittadini - Noi crediamo che chi è stato eletto per amministrare la cosa pubblica questo voglia fare, con sincerità, amministrare al meglio. Noi crediamo che la presenza di un rigassificatore nel porto di Piombino dal 2023 sia una di queste. Tutte le forze politiche presenti in Consiglio si sono già espresse nel senso di esigere il rispetto delle scadenze. Ricordiamo che l'AIA scadrà il 5 Maggio 2026 e l'autorizzazione a Luglio 2026 .Tra pochi giorni il Consiglio Regione Toscana voterà una mozione presentata da un gruppo consiliare che chiede al governo nazionale il rispetto degli impegni presi. Noi ci rivolgiamo a tutti i gruppi consiliari regionali, a tutti i partiti, affinché dimentichino rivalità e contrapposizioni, pur legittime, su altri temi e votino compatti a favore, coerentemente con posizioni già assunte , dichiarazioni fatte e firmate".

"Non è il momento dei distinguo, dei bizantinismi o dello scontro. È il momento di lottare tutti insieme per Piombino. - hanno esortato - Abbiamo avuto un esempio lampante, la Liguria, dove tutte le forze politiche hanno detto un no semplice e compatto e no è stato".