RIGASSIFICATORE

Rigassificatore, "Ora azioni forti contro proroga"

Il coordinamento Art. 1 - Camping Cig invita sindaco e commissario ad azioni più incisive per contrastare la linea del Governo

"Il Governo Meloni ha deciso di fare rimanere il rigassificatore a Piombino. Ha così tradito tutte le promesse fatte ed ha supinamente accettato la volontà di Snam ignorando quello che la città di Piombino ha chiesto con tanta forza". 

Parole del coordinamento Art. 1 Camping Cig ribadendo quanto sia "inaccettabile fare rimanere un solo giorno di più oltre i tre anni l'impianto".

"Il sindaco ha oggi una possibilità per bloccare tutto questo e dimostrare che sta dalla parte del suo territorio e contro chi vuole continuare a ingannarlo e sfruttarlo: - hanno proseguito - comunichi al Governo che se firmerà la proroga richiesta da Snam rassegnerà le sue dimissioni. Questo riteniamo sia l'azione più forte che il sindaco può fare per costringere il Governo a tornare indietro e non concedere la proroga. Altrettanto deve fare Giani dimettendosi immediatamente da Commissario Governativo, non certo mettersi intorno ad un tavolo per ottenere compensazioni che non compenseranno mai il danno che il rigassificatore porta a Piombino".

"La logica che salute, ambiente e sicurezza possono essere oggetto di scambio è inaccettabile. - hanno aggiunto - Come non accettabile che il no alla proroga della Regione Toscana non conti nulla. Il Presidente della Toscana inizi una forte azione di contrasto al Governo intenzionato a dare la proroga. Invitiamo i Comitati ad appoggiare queste richieste e promuovere quanto prima una manifestazione cittadina per mostrare quanto la città avversi la scelta fatta da Meloni, una manifestazione contro il rigassificatore e per un piano di rinascita del nostro territorio", hanno concluso dal coordinamento.