Politica

Rigassificatore, "Destra viola patto con Piombino"

Sinistra Italiana - Avs: "Non si può essere oppositori del rigassificatore e obbedienti di fronte ai tentativi di prorogarne la permanenza"

Dopo che un primo emendamento era stato accantonato, i deputati di Forza Italia Roberto Pella e Paolo Emilio Russo hanno ripresentato al decreto Milleproroghe una proposta, poi non ammessa per motivi procedurali, che avrebbe consentito di prorogare l’esercizio degli impianti di rigassificazione con autorizzazioni in scadenza.

"È evidente che quella norma avrebbe inciso direttamente sul rigassificatore di Piombino, aprendo la strada a una proroga oltre il 2026 ed evitando persino la necessità di una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale. Altro che temporaneità. - ha commentato Sinistra Italiana - Avs - L’iniziativa parlamentare è infatti pienamente coerente alla linea del Governo guidato da Giorgia Meloni e del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Pensare che i due deputati si siano mossi senza indicazioni dall’alto sarebbe poco credibile".

"A questo punto però - hanno proseguito - dobbiamo chiederci: da che parte sta il sindaco Francesco Ferrari? E che ne pensa tutta la destra piombinese a partire proprio dai rappresentanti di Forza Italia come l'assessore Petraroja? Il comportamento della destra di Ferrari viola un patto fatto con il territorio di Piombino e si configura a tutti gli effetti come un ennesimo blitz contro un territorio e contro i suoi cittadini. Ferrari inoltre è il coordinatore piombinese di Fratelli d'Italia, principale forza della maggioranza di governo. Non è più il tempo di dichiarazioni di circostanza. Non si può essere, allo stesso tempo, oppositori del rigassificatore a Piombino e silenziosi e obbedienti di fronte ai tentativi del proprio schieramento di prorogarne la permanenza".

Per questo la richiesta di Sinistra Italiana Avs al sindaco di prendere posizione pubblicamente contro qualsiasi proroga, ma di opporsi a norme che evitino nuovi passaggi autorizzativi e di pretendere dal Governo il rispetto dell’impegno assunto con il territorio: la rimozione della nave e la restituzione della banchina alla città.