RIGASSIFICATORE

Rigassificatore, "è il momento della verità"

I Comitati NoRigass pronti a monitorare i lavori parlamentari per i possibili emendamenti al decreto legge per la proroga al rigassificatore

"Il tempo delle rassicurazioni elettorali e dei post sui social media è ufficialmente scaduto perché la partita per il futuro di Piombino entra ora nella sua fase più critica e decisiva. Con la scadenza del 31 Marzo per la presentazione degli emendamenti all'Articolo 5 del Decreto Legge 9, la politica non ha più alibi e deve scegliere da che parte stare".

Così in una lettera i Comitati NoRigass La piazza, Salute Pubblica e Gazebo 8 Giugno chiedono a questo punto posizioni chiare e atti concreti per le sorti del rigassificatore Italis Lng nel porto di Piombino.

"Non è più accettabile che si parli di tutela del territorio nelle piazze locali mentre a Roma si permette che i termini di permanenza della nave rigassificatrice Italis Lng vengano dilatati o resi opachi attraverso norme che rischiano di trasformare una soluzione, inizialmente definita emergenziale, in una servitù strutturale e a tempo indeterminato. - hanno commentato - La coerenza dei rappresentanti eletti si misura oggi esclusivamente sugli atti legislativi depositati nelle sedi istituzionali e non sulle vuote dichiarazioni d'intento. Per questo motivo noi chiediamo con forza che la politica passi dai proclami ai fatti, con la cancellazione dal Decreto in discussione al Senato della proroga all’esercizio del rigassificatore FRSU Italis e con l’esplicita dichiarazione del limite invalicabile del 3 luglio 2026 alla sua permanenza in porto, senza possibilità di future proroghe o rinnovi in seguito a procedimenti amministrativi o commissariali".

I comitati NoRigass sono pronti dunque a monitorare l'andamento dei lavori parlamentari "poiché ogni astensione, ogni assenza e ogni voto contrario a questi emendamenti sarà interpretato come un aperto tradimento degli impegni presi con questo territorio", hanno evidenziato.

"La battaglia che inizia il 31 Marzo nelle aule del Parlamento, avrà il suo coronamento sabato 11 Aprile, quando torneremo nelle piazze per dimostrare che siamo il muro contro cui si infrangono gli assurdi e inaccettabili decreti calati dall'alto. - hanno annunciato - Piombino non è la discarica energetica d'Italia; il rigassificatore deve uscire dal porto ora, senza se e senza ma, per restituire dignità e prospettive a una città che ha già dato fin troppo".