RIGASSIFICATORE

Rigassificatore, "altrove la Procura indaga"

La lista civica Lavoro&Ambiente: ""Il modello Panigaglia” arriva in Procura e invece Piombino va in scena l’ultimo atto della sceneggiata"

Il rigassificatore nel porto di Piombino

"Mentre la politica si perde in proclami e il futuro di Piombino sembra decidersi a tavolino una notizia scuote il panorama energetico nazionale: la Procura di La Spezia ha aperto un’indagine. Al centro dell’inchiesta, nata da un esposto, c’è il rischio derivante dalla vicinanza dell'impianto alle abitazioni e alle attività".

Lo dichiara in una nota la lista civica Lavoro & Ambiente.

"Certo, un’indagine non è una condanna, ma conferma l’esistenza del cosiddetto fumus boni iuris: fatti e comportamenti che meritano di essere accertati. - prosegue la lista - Sebbene le situazioni tecniche siano diverse, il punto di contatto con Piombino è evidente: la presenza di un impianto a rischio di incidente rilevante a pochi metri da case, uffici e navi in transito. Una domanda di buon senso sorge spontanea: perché altrove le distanze di sicurezza si misurano in chilometri, mentre a Piombino l’impianto è autorizzato a ridosso del centro abitato? È una domanda che i cittadini pongono da anni, che la Procura di La Spezia sembra aver fatto propria".

"Ma torniamo allo scenario locale - prosegue la lista civica - che ormai appare come un copione già scritto in tre atti: 1. L’uscita di scena di Giani, con toni sempre più alti e il gesto plateale delle dimissioni da Commissario, più volte minacciate e ormai imminenti. Dimenticando però che, da Presidente della Regione, avrebbe potuto fare molto di più, seguendo l’esempio di altri presidenti che hanno saputo difendere i propri territori. E soprattutto dimenticando che la sua responsabilità politica resta intatta anche dopo le dimissioni. Ma oggi bisogna dirlo chiaramente: la sua firma, ormai, vale quanto carta straccia. Il Governo ha già autorizzato tutto: VIA, AIA e autorizzazione unica sono già state rilasciate. Non serve certo il suo “via libera” finale. Allora cosa sta raccontando?Se davvero volesse opporsi — e non lo vuole, perché continua a inseguire le cosiddette compensazioni — dovrebbe agire da Presidente della Regione con atti concreti e legali contro questa scelta del Governo, non limitarsi a dichiarazioni teatrali; 2. Il passaggio al "Tecnico": una volta uscito il politico, la gestione potrebbe passare a un tecnico (magari lo stesso Prefetto) per normalizzare l’emergenza e procedere senza troppi intoppi politici. 3. Il mai palese ricatto delle compensazioni. Si tratta dell'arma finale. Il mantra è già iniziato: convenzione subito o perderete i 30 milioni e le opere promesse. Scordando tutti che il "Memorandum" era legato ai tre anni di permanenza non ad altri scenari, un dettaglio di non poco conto.
Sicurezza e Sviluppo".

"La nostra posizione resta immutata. Uscire dal fossile investendo realmente in energie rinnovabili, progetti alternativi e nel frattempo spostare immediatamente il rigassificatore Off-Shore. L’esempio di Panigaglia parla chiaro: questi impianti non possono e non devono stare vicino ai centri abitati e occorre liberare il porto dove la presenza della nave sta bloccando lo sviluppo economico e logistico di Piombino. Non accetteremo che il futuro della nostra città venga barattato con "manciate di lenticchie" sotto forma di compensazioni, ignorando i rischi per la sicurezza che persino la Magistratura, altrove, ha ritenuto necessario indagare", conclude Lavoro & Ambiente.