"Ieri abbiamo parlato di Pichetto, del governo e dei politici di centro destra. Oggi vogliamo parlare di Giani", i comitati La Piazza, Salute Pubblica e Gazebo 8 Giugno hanno annunciato una nuova lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
"Noi ci proviamo a scrivere per pec a ministri e presidenti, ma dato che non ci rispondono siamo costretti a usare la stampa per comunicare con loro. Magari non ci rispondono ugualmente, ma almeno chi è interessato può leggere cosa diciamo. - hanno spiegato - Giani ha ricevuto da Snam il 30 Dicembre 2025 una richiesta di proroga dell'autorizzazione all'esercizio del rigassificatore in Piombino. Nessuno ha visto questa richiesta eccetto lui e chi ha voluto lui. Non è pubblica. Comunque la suddetta autorizzazione all'esercizio, da non confondersi con l'AIA, scadrà sicuramente il 3 Luglio 2026. Giani commissario non ha ancora aperto alcun procedimento. A Gennaio Giani commissario disse che lui non avrebbe firmato alcuna proroga, pronto a lasciare l'incarico. Dopo 24 ore aveva un tono più morbido, disse che non avrebbe firmato se prima non si fossero realizzate le compensazioni del suo memorandum. Oggi Giani commissario e presidente dice che ha incontrato Pichetto per intavolare una trattativa".
"Dunque è pronto a firmare? Cosa? Una proroga senza VIA, senza AIA, perché è inammissibile, senza pareri, senza procedimento, senza scadenza? In cambio delle famose compensazioni o di alcune di esse o di qualche spicciolo? Noi a Giani diciamo con chiarezza che vogliamo il rispetto dei patti e che l'impianto cessi di lavorare a Maggio 2026 e se ne vada a Luglio 2026. Delle sue compensazioni non sappiamo cosa farcene. Degli impegni presi da molti governi con Piombino vorremmo il rispetto a prescindere dal rigassificatore, ma questa è altra cosa. E alla maggioranza che sostiene Giani presidente chiediamo di imporgli il rispetto della mozione approvata dalla maggioranza del Consiglio regionale. Ognuno faccia la propria parte".