RIGASSIFICATORE

Rigassificatore, "Diritto stipulare compensazioni"

Potenti (Lega): "La norma esiste già ed è contenuta nella legge 239/2004 c.d. Legge Marzano sul riordino del settore energetico"

Manfredi Potenti

"In occasione del voto finale della Camera per la conversione in legge del Dl 32/2026 c.d. DL commissari, assistiamo alla disinformazione più palese da parte degli esponenti del Pd, per bocca degli onorevoli Fossi e Simiani sul tema compensazioni per il rigassificatore di Piombino".

Così il senatore Manfredi Potenti (Lega) ha commentato le dichiarazioni degli esponenti Pd sulle questioni legate alla proroga della nave rigassificatore nel porto di Piombino (leggi qui l'articolo collegato)

"Nel decreto appena votato in conversione è contenuta una norma ponte, l'art. 9 comma 5, utile ad assicurare la legittima permanenza degli impianti di rigassificazione nelle more delle procedure di rinnovo autorizzativo che fossero richieste. Quindi nessuna proroga autorizzativa del piano ma, un effetto di legittimo stazionamento per il tempo del procedimento della eventuale istanza di proroga. - ha precisato Potenti - È impensabile, come strumentalmente preteso dal Pd, che nel Decreto commissari potesse trovare posto una norma per le compensazioni. Questo poiché, la norma esiste già ed è contenuta nella legge 239/2004 c.d. Legge Marzano sul riordino del settore energetico. Sono le regioni, gli enti pubblici territoriali e gli enti locali territorialmente interessati dalla localizzazione di nuove infrastrutture energetiche, ovvero dal potenziamento o trasformazione di infrastrutture esistenti ad avere diritto di stipulare accordi con i soggetti proponenti che individuino misure di compensazione e riequilibrio ambientale. A fronte della posizione assunte dagli esponenti del PD toscano di contrarietà all'impianto, ci chiediamo in questo senso quale sia l'ulteriore scopo delle funzioni commissariali rivestite dal Presidente della Regione Toscana, di fatto privato di ogni funzionalitá del ruolo". 

"Quindi, - ha concluso Potenti - per il caso Piombino attendiamo le determinazioni di Snam, soggetto proponente una eventuale richiesta di proroga, certi che dovranno essere concordate adeguate risorse, per il tempo di permanenza dell'impianto già fruito e per quello che fosse successivamente autorizzato. L'Ordine del giorno approvato al Senato, a mia prima firma, impegna il Governo a garantire un ulteriore risultato compensativo. Non previsto dalla Legge, ma consistente in risorse additive a favore della comunitá che dovranno fondarsi su di un oggettivo e complessivo peso generato sul territorio piombinese".