RIGASSIFICATORE

"Più confronto sulle tematiche ambientali"

A chiederlo è il Comitato Salute Pubblica che chiede a sindaco e forze politiche di non abbandonare le questioni legate a rigassificatore e rifiuti

Il Comitato Salute Pubblica ha fissato una lente sulle diverse questioni ambientali legate al territorio, rigassifiatore e disamica in primis, e lo ha fatto inviando una lettera al sindaco del Comune di Piombino, alla giunta, al presidente del Consiglio comunale e a tutti i consiglieri comunali.

A proposito di rigassifiatore: "La recente istanza di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) presentata da Snam apre alla concreta prospettiva di una permanenza prolungata dell'impianto in città. - hanno evidenziato dal comitato - Fino al 10 Ottobre coloro che hanno interesse possono presentare delle osservazioni a riguardo. Crediamo doveroso che l’Amministrazione Comunale intervenga presentando le proprie osservazioni, partecipando con pareri negativi alla procedura, avvalendosi delle motivazioni tecniche già avanzate in precedenza, con i dovuti aggiornamenti, impugnando eventuali atti favorevoli che potrebbero essere rilasciati fin dalla fase giudiziaria cautelare. Il rigassificatore è qui per imposizione governativa. L'Amministrazione comunale, a nostro avviso, non ha lottato fino in fondo, né politicamente né giuridicamente, ora siamo alla prova dei fatti".

Per il comitato sarebbe anche importante convocare un Consiglio comunale con il coinvolgimento attivo della cittadinanza e di tutte le forze politiche, dove l'Amministrazione potrebbe chiarire quali posizioni porterà alle conferenze dei servizi nelle procedure pendenti al Ministero.

Rispetto alla discarica, "L'accordo con la società Rinascenza relativo alle discariche di Ischia di Crociano, presentato come un successo, solleva in realtà forti perplessità. Riteniamo che questa scelta porti a rinunciare ai pareri negativi finora espressi dal Comune nei procedimenti regionali, oltre ad aver già spinto a rinunciare ai ricorsi presentati. Tutto ciò non garantisce affatto che a Ischia di Crociano arrivino prevalentemente rifiuti industriali e delle bonifiche. La Regione ha prorogato la VIA per consentire il conferimento di 350mila metri cubi di rifiuti in un'area che il Piano destina a verde pubblico e dove era stato assicurato che non sarebbero più arrivati rifiuti. Da parte nostra ci aspettavamo il rispetto delle previsioni urbanistiche, il famoso verde pubblico della variante, l'avvio delle bonifiche e l'esecuzione dei carotaggi, più volte promessi e finanziati, ma mai realizzati, al fine di accertare la reale situazione del sito".

Il comitato ha voluto approfondire anche il percorso intrapreso da Get Energy per un impianto a Montegemoli. "La scelta da parte del Comune di vendere il terreno a una società privata per un progetto sperimentale vicinissimo alle case e alle attività produttive, crea forte apprensione, considerando che altrove il progetto è stato rigettato! - hanno evidenziato - Chiediamo pertanto un Consiglio comunale aperto su questo tema perché i cittadini hanno il diritto di conoscere il progetto e porre le opportune domande anche in un’assemblea pubblica cittadina".

Il comitato nella lettera ha anche sottolineato la necessità di un diverso approccio per la gestione della crisi idrica degli ultimi anni e di fare piena luce sugli impatti ambientali, sanitari, territoriali, sugli aspetti legati al reperimento delle risorse e alla logistica territoriale in prospettiva della nuova acciaieria.

"Chiediamo pertanto al sindaco e alla giunta di promuovere incontri pubblici e periodici con i cittadini, ma anche di aprire un tavolo con le forze di minoranza, garantendo un maggior confronto e una più ampia informazione sulle problematiche sopra esposte. Noi sappiamo distinguere responsabilità, compiti, poteri di azione degli uni e degli altri, un conto è la responsabilità di governo della maggioranza, un altro è il ruolo di controllo e proposta delle minoranze. Tuttavia noi oggi ci rivolgiamo a tutti perché ci dispiacerebbe davvero che dopo assemblee pubbliche tutto finisse nel nulla. E’ proprio da lì che dovrebbe invece cominciare un percorso incisivo e partecipato. Noi come Comitato ci teniamo a confrontarci nell'intento di dare un contributo", hanno concluso.