Lavoro

Rimateria, "garantire ammortizzatori sociali"

Camping Cig: "Ai dipendenti Rimateria, se necessario, devono essere garantiti gli ammortizzatori sociali adeguati per continuare a vivere con dignità"

Camping Cig

"I lavoratori di Rimateria devono essere garantiti, da subito, con una soluzione occupazionale certa, che rispetti i loro diritti, anche dal punto di vista salariale, e a tempo indeterminato. Sono loro l'anello più debole del sistema, non possono pagare per errori commessi da altri, nel passato o nel presente".

Questa la considerazione del Coordinamento Camping Cig in merito alle conseguenze per i lavoratori del fallimento di Rimateria.

"A differenza di quanto promesso, Rimateria non ha trattato neppure un chilo di rifiuti provenienti dalla bonifica del Sin industriale piombinese, incamerando invece montagne di rifiuti provenienti da altri siti. L'attuale amministrazione non è stata capace di portare avanti un progetto industriale adeguato che sapesse opporsi al piano scelto dai privati, avallato dalla precedente amministrazione. Ai dipendenti Rimateria, se necessario, devono essere garantiti gli ammortizzatori sociali adeguati per continuare a vivere con dignità, anche in una eventuale fase di passaggio. - hanno spiegato - Noi, operai cassintegrati del Camping Cig, lo affermiamo in base al medesimo criterio che abbiamo applicato a noi stessi, dipendenti delle acciaierie, molti in Cig da 7 anni. Bisogna lavorare tutti e tutte e svolgere attività lavorative che rispettino la salute degli addetti e della popolazione circostante; attività che siano un pezzo della rinascita sociale, ambientale e culturale dell'intero territorio".

"Da sempre, chiediamo che si proceda finalmente con gli smantellamenti degli impianti dismessi e soprattutto con le bonifiche, le quali devono essere ben di più e di meglio di frettolose tombature dell'area industriale, inquinata da decenni. - hanno aggiunto - Bonifiche che abbiamo sempre pensato essere il vero ambito di lavoro per Rimateria, sotto controllo pubblico, e per i suoi dipendenti: non poteva avere un futuro un'azienda che voleva costruire una gigantesca discarica ad esclusivo uso dei soci privati per il loro profitto. Il lavoro deve essere utile alla società, come stabilisce la Costituzione Italiana, lo rivendichiamo pure per noi cassintegrati, nel quadro della nostra proposta del 2019 di Lavori di Pubblica Necessità attualmente in abbandono, da svolgere insieme ai disoccupati".

"Ai lavoratori di Rimateria - hanno concluso - va tutta la nostra solidarietà e l'impegno, con le nostre modeste forze, a non lasciarli soli per affermare, insieme al loro e al nostro, il diritto a un lavoro degno e socialmente utile, nonché ai diritti nel lavoro, per tutti gli uomini e le donne che del proprio lavoro vivono".