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Rinnovabili, compensazioni per i mega impianti

Per Legambiente bene la previsione di compensazioni per i progetti al vaglio. Per la lista Cambiamo Futuro l'ok del Consiglio suona tanto di resa

Legambiente ha accolto favorevolmente il documento approvato dal Consiglio comunale di Campiglia Marittima che spinge verso l’accesso alle opere di compensazione in relazione ai grandi progetti di impianti rinnovabili avviati a procedura di Autorizzazione Unica in Val di Cornia.

"Le norme vigenti prevedono misure di compensazione che devono essere definite nell’ambito della conferenza di servizi ed elencate nella eventuale autorizzazione. I Comuni non possono contrattare direttamente con gli investitori, né le compensazioni possono essere monetarie ma devono consistere in opere pubbliche o ambientali i cui progetti devono essere presentati dai Comuni in fase di eventuale autorizzazione dei progetti. - ha spiegato Legambiente in una nota - Il valore delle compensazioni non può eccedere il 3% del valore della produzione elettrica dell’impianto di energia rinnovabile a cui si riferiscono e questo già con i progetti presentati può arrivare, per la Val di Cornia, ben oltre i 10 milioni di euro nell’arco di vita degli impianti stessi".

A questo punto da Legambiente la richiesta rivolta a tutti i Comuni: se hanno partecipato e partecipano alle Conferenze di Servizio istituite per l’esame dei progetti di impianti rinnovabili; quali progetti di opere pubbliche o ambientali hanno presentato, per quali importi e l’esito di queste richieste; se non intendano coordinarsi per richiedere che gli investitori realizzino, a loro onere, opere di messa in sicurezza idraulica del territorio della vallata con vasche di laminazione delle piene e la costruzione della bocca tarata sul Milia, come da proposta di Legambiente.

"Le compensazioni sono previste per legge, vanno a beneficio dei cittadini e dell’ambiente ed ometterne la richiesta è una omissione grave ed un regalo, non richiesto, agli investitori. - ha ribadito Legambiente - La richiesta delle compensazioni è un dovere di buona amministrazione e non esprime un giudizio sul progetto in esame ma rivendica solamente un diritto: parere sull’opera e richiesta di compensazioni sono momenti nettamente separati".

All'indomani del Consiglio comunale, il consigliere di Cambiamo Futuro Alessio Albertoni ha infatti commentato aspramente l'ordine del giorno discusso a Campiglia ritenendolo un arrendersi ai mega impianti proposti in Val di Cornia.

"La mozione approvata in Consiglio comunale suona esattamente così: non un atto di resistenza, ma l’accettazione implicita che quei progetti si faranno, e che l’unico spazio rimasto sia quello delle compensazioni. - ha commentato - Cambiamo Futuro non condivide questa impostazione. Siamo, e restiamo, nel pieno del conflitto politico ed amministrativo contro impianti calati dall’alto, sproporzionati, invasivi e sbagliati per collocazione e impatto. Non arretriamo di un centimetro, né oggi né domani. Chi comincia a parlare di compensazioni mentre l’iter autorizzativo è ancora in corso sta implicitamente dicendo ai cittadini che la partita è chiusa. Dov’è finita la famosa strada del Quagliodromo, promessa come opera compensativa per le sei pale eoliche piazzate di fronte all’Isola d’Elba? Perché dovremmo fidarci ancora? Cambiamo Futuro continuerà a dire che questi progetti non devono essere autorizzati, non mitigati".