Politica

"Ritardi nei rilasci delle nuove carte d'identità"

"Le prime disponibilità per la carta d'identità in autunno", Piombino Domani in collaborazione con Avs-Sinistra Italiana firma mozione in Consiglio

Da settimane molti cittadini segnalano difficoltà nel trovare appuntamenti in tempi ragionevoli per il rinnovo della propria carta d’identità. 

"Oggi, a Piombino, le prime disponibilità arrivano fino all’autunno, mentre l’ufficio distaccato di Riotorto, dove l’apertura è libera, continua a registrare un forte afflusso di persone. L’apertura straordinaria annunciata per il martedì mattina rappresenta un tentativo utile, ma evidentemente ancora insufficiente rispetto alla domanda reale", hanno segnalato il gruppo consiliare Piombino Domani e Avs - Sinistra Italiana annunciando una specifica mozione che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale.

"Il problema non nasce originariamente nei Comuni. La scelta del Governo di puntare tutto sulla Carta d’Identità Elettronica, per superare progressivamente l’esperienza dello SPID, si accompagna all’entrata in vigore del regolamento europeo che impone maggiori standard di sicurezza sui documenti d’identità: dal 3 Agosto, quindi, tutte le carte d’identità cartacee non saranno più valide, né come documento di riconoscimento, né per l’espatrio. Una transizione annunciata tardi, senza un adeguato supporto economico agli enti locali e senza risorse straordinarie per assumere personale negli uffici anagrafe, già oggi ovunque in forte sofferenza. - hanno commentato - Va anche ricordato che la CIE non viene più prodotta direttamente dal Comune, come avveniva con il vecchio documento cartaceo: oggi la procedura dipende dal Ministero dell’Interno e dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con tempi e modalità molto più rigidi e lunghi. In questo quadro, però, i Comuni possono comunque fare la differenza sul piano organizzativo e soprattutto della comunicazione. Ci sono amministrazioni che da mesi stanno lavorando per intercettare in anticipo i cittadini ancora in possesso della carta cartacea, programmando aperture straordinarie e coinvolgendo temporaneamente personale di altri uffici per smaltire le richieste. Per questo chiediamo che anche a Piombino venga rafforzata l’informazione pubblica verso la cittadinanza: spiegare con chiarezza le scadenze e invitare per tempo al rinnovo per evitare che centinaia di persone si trovino tutte insieme negli ultimi mesi utili. Allo stesso tempo serve uno sforzo organizzativo ulteriore, valutando open day, aperture straordinarie più ampie, anche dedicate ai soli residenti, e modalità che consentano di ridurre i tempi di attesa, senza scaricare responsabilità sui dipendenti comunali, che stanno lavorando in condizioni difficili e con organici insufficienti".

"Il rischio - hanno concluso - è che a pagare il prezzo di una cattiva programmazione nazionale e di una risposta locale non adeguata siano ancora una volta i cittadini".