Attualità

Sanità, “nuove assunzioni non risolutive”

Fials si prepara allo sciopero e torna a denunciare la carenza di personale negli ospedali delle Valli Etrusche

L’ospedale di Piombino

Verso lo sciopero degli operatori sanitari indetto da Fials per il 14 Settembre per chiedere un piano di assunzioni straordinarie che permetta di lavorare al meglio nei reparti.

“Le assunzioni dichiarate dalla Usl Nord Ovest riferite al territorio e agli ospedali delle Valli Etrusche di Piombino e Cecina nel triennio 2019-2022 per il Fials di fatto non sono risolutive dei problemi che da tempo rappresentiamo e che quotidianamente gli operatori sanitari al lavoro devono affrontare. - ha spiegato il sindacato in una nota - La carenza di organici nei reparti, ad esempio, comporta di lavorare anche al di sotto dei minimi previsti in caso di sciopero, infatti in alcuni casi si arriva al paradosso che il numero dei precettati per la giornata di sciopero del Fials è superiore a quanti si trovano ordinariamente a lavorare. Nei fatti infermieri, Operatori Socio Sanitari e tecnici sanitari non hanno un turno di lavoro regolare, sono costretti a saltare in maniera programmata il riposo, si trovano decine di giornate di ferie accumulate nell’impossibilità di fruirne regolarmente”. 

Fials ha evidenziato che sì l’Ausl nord ovest ha assunto personale dal 2019 per circa 1200 operatori, ma contemporaneamente nel triennio 2019-2021 1.774 dipendenti del comparto hanno cessato, a cui si somma la previsione di ulteriori 580 pensionamenti per il 2022.

“Queste evidenti carenza di organico si fanno più sentire nelle realtà sanitarie periferiche che si vedono anche progressivamente ridurre i servizi. - ha proseguito Fials - La strategia aziendale dei tagli si è fatta sentire con la chiusura del punto nascita di Piombino, mentre nell’ospedale di Pescia si riapre la sala parto in quanto con il concorsi in via di espletamento si assumeranno 11 pediatri e 7 ginecologi raggiungendo l’organico necessario per garantire turni h.24 come richiesto nelle disposizioni ministeriali (DM 70/2015) che prevedono d’obbligo requisiti minimi per poter mantenere i punti nascita che non raggiungono i 500 parti annui come avvenuto anche per ospedale di Barga e di Borgo San Lorenzo”. 

“Purtroppo la Usl Nord Ovest non sembra mettere come primaria la sicurezza di mamme e bambini arrivando, ci pare di aver capito, a teorizzare, anche alla luce degli ultimi accadimenti, che il parto fisiologico si può fare anche a domicilio. Ci risulta disatteso - hanno proseguito - anche quanto previsto nel Documento di programmazione Aziendale 2018-2019 il cui obiettivo di ridurre i tempi di attesa chirurgici doveva comportare un potenziamento della chirurgia/ortopedia dell’ospedale di Piombino mentre abbiamo registrato, attraverso notizie sulla stampa apparse nel 2021, un incremento delle prestazioni sul privato accreditato. Al contempo la Medicina è rimasta una Unità Operativa con oltre 50 posti letto che la carenza cronica di organico ne ha impedito la suddivisione in più reparti e più funzionali al pari con l’evoluzione dei modelli di assistenza. Mentre per ora dopo le tante promesse il potenziamento delle attività territoriali ci sembrano solo chiacchiere”.