Giornata di sciopero questo venerdì 30 Ottobre che ha visto presidi e cortei anche a Piombino.
Da via della Pace gli studenti mossi dai collettivi studenteschi hanno raggiunto il centro cittadino in concomitanza dell'iniziativa di sciopero contro il carovita e le politiche di riarmo. Il presidio si è poi concentrato in piazza Cappelletti dove uno a uno i ragazzi hanno espresso le ragioni della loro protesta.
Ad animare il corte anche le bandiere dell'Unione sindacale di base, del Prc Piombino, quelle della Palestina e delle Donne in nero per Piombino oltre a diversi striscioni che chiedevano al Governo più attenzione alla scuola a fronte delle politiche per il riarmo avanzate dal Governo Meloni. Tra gli striscioni anche quello del mondo scolastico a sostegno dell'importanza dell'integrazione che passa dalla scuola.
Lo sciopero del 30 Ottobre ha posto una lente anche sul carovita e, soprattutto a Piombino, sull'incertezza che aleggia per il rilancio del polo siderurgico locale (leggi qui sotto gli articoli collegati).
A chiudere l'ondata delle iniziative il presidio atteso per le ore 16 nel porto di Piombino dove Usb, Donne in nero e altri attivisti si ritroveranno per esprimere la contrarietà alla movimentazione di materiale bellico nei porti italiani e non solo nell'ambito, appunto, di una iniziativa internazionale.