In riferimento alla manifestazione organizzata alcuni giorni fa dagli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e alle osservazioni che sono state mosse nei nostri confronti, l'Unione comunale del Partito Democratico di Piombino ha voluto esprimere delle considerazioni (leggi qui l'articolo collegato).
"Gli studenti hanno tutto il diritto di manifestare, esprimere le proprie idee e dissentire. Francia docet. È un principio fondamentale della democrazia, che nessuno dovrebbe mettere in discussione. - hanno riferito in una nota - Ma il diritto di manifestare non può diventare il pretesto per liquidare ogni protesta come una strumentalizzazione politica della sinistra. Allo stesso modo, parlare di pluralismo e libertà di espressione non significa poter screditare il dissenso soltanto perché scomodo. I ragazzi non hanno bisogno di essere arruolati nelle battaglie politiche degli adulti, è vero. Ma non hanno nemmeno bisogno che gli adulti decidano al posto loro quali idee siano legittime e quali no. Hanno bisogno di strumenti per comprendere, di spirito critico e della libertà di farsi un'opinione propria, anche quando questa non coincide con quella di chi governa o di chi vorrebbe insegnare loro cosa pensare".
"Il punto è proprio questo: non si può invocare il pluralismo e poi guardare con sospetto chi protesta. Se una manifestazione esprime idee che non condividiamo, abbiamo tutto il diritto di contestarle, ma con argomenti e fatti, non con etichette politiche. La democrazia non si difende chiedendo ai giovani di stare fuori dal dibattito pubblico, ma insegnando loro a parteciparvi consapevolmente. Perché il vero problema non è che i ragazzi si interessino alla politica, ma che qualcuno consideri legittimo il loro dissenso soltanto quando fa comodo alla propria parte", hanno concluso dal Pd.