RIGASSIFICATORE

"Senza compensazioni non firmo la proroga"

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani chiede il rispetto del Memorandum alla base della firma per il rigassificatore di Piombino

Il presidente Eugenio Giani al porto di Piombino (foto di archivio)

Dopo la proroga alla permanenza del rigassificatore di Piombino, inserita in un Decreto Legge, interviene anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

"Se con il decreto è stato prolungato ciò che riguarda l'autorizzazione del rigassificatore di Piombino, questa volta io quelle dieci opere di compensazione per il territorio le voglio, altrimenti non firmo”.

Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, parlando con i giornalisti a Firenze sulla proroga della permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino.

Giani ha fatto riferimento all'articolo 9 del Decreto Legge 32 che al comma quinto disciplina il prolungamento del rigassificatore a Piombino, ricordando che quel testo ha una formulazione precisa.

“Si parla di una autorizzazione da prolungare, - prosegue Giani - facendo riferimento all’autorizzazione che ne ha disposto, nell'agosto del 2022, il posizionamento. In quell'atto c'è scritto, con molta chiarezza, che accanto all'autorizzazione del rigassificatore, vi erano dieci interventi di compensazione sul territorio che avevo concordato con il presidente Draghi”.


“Anche se l'avevo concordato con il presidente Draghi - ha concluso Giani - il presidente Meloni deve rispettare quei 10 punti. Altrimenti non firmo”.