Attualità

La virata digitale della pubblica amministrazione

Non solo teen, ma anche nonni online, in Italia ci sono 42.2 milioni di utenti tra gli 11 e 74 anni. Informazione e servizi si spostano sul web

La pubblica amministrazione e alcuni servizi alla persona si spostano online. Questo quanto spiegato nel corso di un confronto dibatto organizzato dal Comune di Piombino sotto l’egida del Digital Day (leggi gli articoli correlati).

Ad aprire i lavori è stato lo stesso sindaco Massimo Giuliani che ha esposto tutte le migliorie sul fronte digitale e social apportate all’Amministrazione comunale per offrire informazioni, trasparenza, accessibilità, maggiore dialogo e, al contempo, effettuare una operazione di marketing territoriale attraverso Facebook, Twitter, Instagram e Youtube. Esempi ne sono il Suap, i pagamenti online delle multe, l’open data, uno spazio per dedicate pec (Apaci) e, l’ultima arrivata, l’app del Comune filo diretto con l’e-Urp che oltre a fornire informazioni utili ed gli eventi permette di inviare segnalazioni georeferenziate.

Ma non è solo il Comune ha progredire in campo digitale, altri esempi apportati durante il convegno sono stati il nuovo sistema di permessi di sosta nel porto, i codici Qr e le informazioni del traffico portuale per esempio (portofacile.it). Prestazioni all’avanguardia possono essere erogate anche attraverso la nuova tessera sanitaria che attraverso un apposito lettore permette la consultazione dei propri referti medici, grazie a un servizio messo a disposizione dalla Regione Toscana.

Otre al sindaco, al tavolo del convegno sono intervenuti anche Enrica Massella, AgID, Marica Ugoni Marchetto, responsabile Urp della giunta regionale toscana, Alessandro Bianchi, Internet soluzioni, Debora Bertocci, Autorità portuale, Cristina Lutti, responsabile Agenzia complessa Piombino Inps, e Sonia Bortolotto, U.O. comunicazione Azienda Usl Toscana nord ovest.

A chiarire da subito a quale fascia di persone si rivolgono i servizi è stato Marco Maltinti di Civico8adv che con dati alla mano ha riferito che oggi online ci sono 42.2 milioni potenziali utenti tra gli 11 e i 74 anni, l’88% della popolazione. L’aumento dell’uso degli smartphone e tablet, inoltre, dal 2015 hanno agevolato l’innovazione tecnologica; sempre più persone dai 45 anni in su, infatti, si è convinta ad utilizzarli non solo per essere presenti sui social, ma anche per effettuare pagamenti, acquisti e restare informati. In fatto di digitalizzazione, però, l’Italia ha ancora molto da fare considerando che è 25esina, su 28 paesi europei, nella classifica Desi (The Digital Identity e Society Index).