Abbiamo intervistato il segretario locale di Sinistra Italiana - AVS Francesco Ghini per conoscere meglio il gruppo di Piombino e della Val di Cornia sempre più presente e impegnato nel dibattito politico cittadino.
Per Sinistra Italiana - AVS, dopo le elezioni amministrative del 2024, si è aperto un percorso per la costruzione dell'opposizione e di una nuova linea politica. Dal caso rigassificatore al nuovo accordo per la discarica, passando per le criticità legate a sicurezza, sociale e opere pubbliche, cosa contestate all’attuale amministrazione e al sindaco Francesco Ferrari?
È storia nota che la nostra partecipazione alle amministrative 2024 si sia basata sull'adesione a una coalizione non ottimale ma che recepiva nel programma tanti nostri punti innovativi e positivi per la città, e che avrebbe rappresentato una migliore alternativa ad altri 5 anni di amministrazione Ferrari. Al netto della cascata di inaugurazioni, spesso fasulle, della primavera 2024, era già evidente come Ferrari non avesse più nulla da offrire alla città, e gli eventi recenti evidenziano l'inganno ai danni dei cittadini: sul rigassificatore, Ferrari ha rinunciato a lottare quando non era più conveniente per i propri interessi, mentre sulla discarica ha realizzato un autentico disastro, lasciandola nelle mani dei privati, con una situazione ambientale grave e irrisolta. L'amministrazione Ferrari è completamente assente su tutte le tematiche critiche, e la sua attività si limita a operazioni di facciata, ben assemblate da un corposo staff di comunicazione.
La nuova linea politica che come Sinistra Italiana - AVS stiamo percorrendo è dunque consapevole che serve ben più di questo per rialzare la città: non basta l'uomo solo al comando, ma servono persone competenti radunate attorno a un programma ambizioso.
Faccio sempre riferimento alla città di Bilbao: realtà siderurgica che ha saputo riscattarsi dalla crisi industriale e nell'arco di due decenni diventare uno dei luoghi più desiderati d'Europa, con un'economia diversificata.
Non dobbiamo inventare granchè: dobbiamo imparare dai migliori.
In questi anni avete più volte sottolineato la vostra posizione critica rispetto alla gestione degli aspetti legati a cultura e turismo, ma anche sicurezza e politiche sociali. Assessorati segnati da un recente rimpasto in giunta. Quali aspettative dopo la nomina dei nuovi assessori?
Nessuna. Anzi, forse stiamo peggio di prima.
La nuova assessora a Cultura e Turismo a quanto pare è stata selezionata dopo un articolo dedicatole sul giornale. Dubito abbia le competenze per occuparsi di Cultura. Il nuovo assessore a Sicurezza e Sociale, se possibile, rafforza ulteriormente l'aspetto securitario, ma è ampiamente dimostrato che la ricetta della destra non funziona: non si ottiene sicurezza riempiendo la città di telecamere, ma ravvivando il tessuto sociale, e in questo non so a cosa possa servire un ex militare in pensione, peraltro già candidato con un altro partito al Consiglio Comunale di Firenze.
A proposito del rigassificatore a Piombino, come Sinistra Italiana avete rivendicato la vostra coerenza nelle piazze, nelle istituzioni e in Parlamento. Più in generale, il vostro partito si è sempre distinto nel panorama politico italiano per una forte spinta verso la transizione ecologica e le energie rinnovabili. Cosa pensate dei recenti progetti che insistono in Val di Cornia e zone limitrofe come il maxi impianto eolico off-shore nell’Arcipelago Toscano e il progetto TI-Link che prevede la realizzazione di un collegamento elettrico tra Tunisia e Italia per il trasferimento di energia rinnovabile prodotta da impianti solari ed eolici che saranno sviluppati in Tunisia?
Concettualmente la produzione di energia da fonti rinnovabili dove ce n'è maggiore disponibilità è giusta, ma non possiamo non rilevare che è assurdo rinunciare di nuovo alla sovranità energetica, affidandoci a un cavo proveniente dalla Tunisia. Quando scoppieranno di nuovo tensioni geopolitiche in Africa cosa faremo, compreremo nuovi rigassificatori? La realtà è che l'Italia non ha una strategia nazionale, e noi speriamo che il progetto TI-Link non sia un'avventura imprenditoriale della cosiddetta elite finanziaria italiana, oltre che un modo per ritardare ulteriormente gli interventi necessari sul suolo italiano: installazione massiccia di pannelli fotovoltaici, anche in aree industriali dismesse come le nostre, e, perchè no, l'eolico offshore. Pensiamo che contro il caro-energia sia necessario lavorare notte e giorno alle Comunità Energetiche Rinnovabili: tutte le superfici utili cittadine destinate a fotovoltaico, che, con una buona educazione e rimodulazione delle abitudini, può seriamente contrastare la povertà energetica.
Attualmente non c’è un rappresentante di Sinistra Italiana seduto in Consiglio comunale a Piombino, ma in più occasioni avete contribuito a supportare una serie di istanze con la collaborazione di altri partiti di opposizione. Quali sono i vostri rapporti con il Partito Democratico, la civica Piombino Domani, il Partito di Rifondazione Comunista e Movimento 5 Stelle?
I rapporti sono ottimi con tutti i partiti e movimenti che hai citato e in varie occasioni abbiamo contribuito a mozioni presentate da PD, Piombino Domani e Rifondazione Comunista. Ma non sono d'accordo con chi, in città, chiede "tutte le opposizioni unite": penso che le coalizioni non abbiano il compito di essere le più vaste possibili, ma di essere le più omogenee possibili, fermo restando ovviamente l'obiettivo di vincere le elezioni. Lo penso nell'ottica di garantire governabilità ed evitare coalizioni buone per vincere le elezioni ma non per riscattare un territorio che la destra lascerà distrutto e da ricostruire. Per questo penso che abbiamo il compito di essere davvero innovativi e ambiziosi, e ricercare un'alleanza con chi condivide con noi questa aspirazione.
Guardando alla Val di Cornia, Sinistra Italiana - AVS sta dimostrando attenzione e una lente fissa sul territorio. Qual è la vostra linea, il vostro impegno?
Crediamo che sia importante recuperare un rapporto con i cittadini e che questo si possa fare se il cittadino ti percepisce come vicino e genuinamente attento alle istanze del territorio dove vive. Noi ragioniamo in ottica Val di Cornia perché crediamo davvero nella sovracomunalità a livello ambientale, urbanistico, imprenditoriale, turistico. Il nostro sviluppo passa anche dallo sviluppo dei Comuni vicini.
Le priorità per questo territorio sono il lavoro, prima di tutto, come spinta propulsiva per il rilancio, l’ambiente, come ad esempio la battaglia sul SIC di Rimigliano o sul Parco Regionale della Val di Cornia e la salute: è evidente che sia in atto uno svuotamento dell’ospedale Villamarina e un arretramento dei servizi territoriali e questo non può essere accettato. I nostri consiglieri regionali ci stanno lavorando e ci auguriamo che al più presto questo lavoro possa dare i suoi frutti.
Quali sono le priorità di Sinistra Italiana a Piombino in vista delle prossime elezioni amministrative? Di cosa ha bisogno la città?
La città vive un declino demografico, fatto di invecchiamento della popolazione e esodo dei giovani, che tra pochi anni diventerà emergenza. D'altra parte, con la riduzione del numero di persone per famiglia e la crescita delle locazioni turistiche, non aumentano gli alloggi disponibili, il che spesso impedisce l'insediamento in città di professori, medici, infermieri.
Il nostro compito è immaginare una città che smette di aspettare il salvatore di turno; se andrà in porto l'affare Metinvest saremo ovviamente felici, ma nel frattempo dobbiamo sbloccare gli insediamenti sul porto, di cui c'è grande richiesta, e far fiorire l'economia dei servizi.
Spingere innanzi tutto sul progetto di Città Futura, che restituisce 13 ettari alla città, ma in generale far arretrare la fabbrica e liberare nuovi spazi per insediamenti abitativi, uffici, servizi, il tutto senza consumare nuovo suolo.
Nel frattempo dobbiamo recuperare una dimensione di vita pubblica: in questi anni abbiamo visto chiudere luoghi simbolo come il Gattarossa o il Metropolitan, ultimi luoghi di ritrovo di una città dove ormai la solitudine la fa da padrona. Penso che un intervento simbolo possa essere l'ammodernamento del Mercato Coperto, che possa aprirsi perimetralmente e diventare luogo di aggregazione per cittadini e turisti, alla stregua di quanto già si vede altrove.
La città ha le carte in regola per rendersi attrattiva ma c'è tanto lavoro da fare: una sfida per cui ci stiamo attrezzando con persone valide e progetti ambiziosi.