Due appuntamenti dedicati alla storia di Punta Falcone e un prezioso recupero a testimonianza della storia del territorio.
Fin dalla notte dei tempi la Punta del Falcone è stata un punto di osservazione privilegiato per la difesa della fortezza di Piombino. Per secoli gli occhi dei militi della Repubblica di Pisa prima, del Principato degli Appiani poi, dei soldati del principe Felice Baciocchi e quelli del Granduca di Toscana, sorvegliarono giorno e notte il mare allo scopo di anticipare le mosse di contrabbandieri e corsari.
Fu solo nel 1916 che, nel corso della grande guerra, all'occhio umano, furono affiancati i primi strumenti per l'osservazione a distanza: dapprima il binocolo (o binòccolo) prismatico, successivamente, dal 1917, il telemetro ottico.
Dalla metà degli anni '20, con la costruzione della DT (Direzione di Tiro) della batteria Galeazzo Sommi Picenardi, oggi importante punto di riferimento per gli appassionati di astronomia, a Punta Falcone giunse un grande telemetro navale, in torretta blindata girevole sui 360°. Solo nel 1943 a questo strumento ottico si affiancò un innovativo sistema elettronico di calcolo delle distanze e dei dati di tiro: il radiolocalizzatore. Era iniziata l'era del radar.
Di questa storia si occuperanno i due incontri, alle 18 e alle 21, che si svolgeranno presso l'osservatorio astronomico venerdì 15 Maggio 2026 a cura di Gianpiero Vaccaro, presidente di Microcosmo. L'iniziativa è a ingresso libero e non è necessaria la prenotazione. Dopo la conferenza delle 21 sarà aperta la cupola per le osservazioni astronomiche.
Sarà proprio il telemetro, prodotto dalle Officine Galileo di Campi Bisenzio nel 1917, che Microcosmo avrà il piacere e l'emozione di riportare a Punta Falcone in occasione del 50° anniversario della costituzione del gruppo Astrofili di Piombino. Uno strumento estremamente raro, di grande importanza tecnica e storica, che l'Associazione ha recuperato e messo a disposizione della comunità.