"Il numero 3 è da sempre associato all’equilibrio e alla perfezione. Per il Piombino Rainbow Pride Fest è adesso anche il simbolo della maturità. La terza edizione del festival ambientato alla Pinetina di Riotorto ha, infatti, segnato un passaggio. Quello che ha portato la manifestazione a crescere in qualità e a rappresentare un appuntamento innovativo ma già solido per le tematiche LGBTQIA+". Così Arcigay Piombino Rainbow ha commentato la terza edizione dell'iniziativa facendo un bilancio dell'appuntamento che ha coinvolto la comunità locale.
La prima settimana di Luglio ha visto la Pinetina animarsi di eventi variegati: dai talk alle presentazioni di libri, dalla musica live ai dj set agli spettacoli con le drag queen. Il tutto in uno spazio nel quale godere anche del buon cibo e di cocktail rinfrescanti. Insomma, un pot-pourri di occasioni improntato alla condivisione. L’edizione 2026 del Piombino Rainbow Pride Fest ha offerto un programma ricco di ospiti di rilievo internazionale e una proposta culturale più definita, oltre a un manifesto politico che mette nero su bianco la visione dell’associazione.
"Il Piombino Rainbow Pride Fest non è solo una festa. – ha affermato la presidente di Arcigay Piombino Rainbow, Carla Maestrini – È cultura, politica dal basso. È uno spazio dove parlare di diritti, vivere socialità, costruire relazioni e rendere visibili le persone LGBTQIA+ qui, nel territorio dove viviamo. È passione, quella che ci mettono tutti i volontari, ed è anche la comunità che abbiamo sentito intorno a noi in questa edizione che è cresciuta e si è consolidata».
Un’edizione che ha visto ogni giorno centinaia di persone arrivare alla Pinetina. Sono stati quattro giorni colorati che hanno parlato di diritti civili, libertà e condivisione. Fra gli ospiti, ricordiamo la prima sera, Romina Cecconi che ha presentato il libro della sua vita “Io, La Romanina” e, nella giornata conclusiva, per il talk sulla genitorialità e le famiglie plurali, i Papà per scelta e Due mamme tre figli. Talk splendidamente moderato da Priscilla, una fra le drag più conosciute in Italia, anche attivista queer, antifascista e transfemminista. Presentato anche il volume di Stefano Mastropaolo “Drag Italia – Storie e sogni di ieri e di oggi”, seguita dalla Muccassassina Night, che ha riempito la pista da ballo e fatto divertire centinaia di persone. Infine, una nota di merito per l’angolo libreria del festival, dotato di titoli appartenenti alla tematica LGBTQIA+ e molto apprezzato da chi ha partecipato uno, o più giorni, al Piombino Rainbow Pride Fest.