Valerio Ficagna compie 80 primavere! Per noi che l’abbiamo visto difendere la porta del Piombino quando aveva dai 29 ai 33 anni - e ci sembrava anziano, perché eravamo adolescenti - non sembra possibile. “Gli eroi son sempre giovani e belli”, canta il poeta. Valerio Ficagna per noi era un mito, con quei baffoni da pistolero messicano che incutevano timore agli avversari e - complici grandi uscite spericolate - impedivano di concludere a rete. Quando il Piombino l’ha incontrato da avversario prima nel San Miniato, poi nel Querceta, sapeva bene quanto fosse difficile bucare la sua rete, l’arma migliore di cui disponeva erano le uscite sui piedi degli attaccanti, da vero e proprio kamikaze, ma anche tra i pali sapeva farsi rispettare, nonostante un’altezza non eccelsa.
Vediamo in rapida sintesi la sua carriera. Nasce a Vicenza il 26 maggio 1946, cresce calcisticamente nel settore giovanile della Carrarese, debutta a 18 anni in serie C, due presenze nella stagione 1964/65 e nella successiva gioca appena una partita. La carriera vera e propria di Ficagna prende il via nel 1970/71, campionato di Promozione, a difendere la porta del San Miniato, 20 presenze da protagonista ma la squadra retrocede. Valerio resta a San Miniato nel 1971/72, Prima Categoria, con 24 gare tra i pali. Torna in Promozione nel 1972/73 a difendere la porta del Querceta, ci resta tre stagioni, fino al 1974/75. A questo punto arrivano le quattro fantastiche stagioni giocate nel Piombino - dal 1975/76 al 1978/79 - due in Promozione e due in Serie D, in tutto ben 95 presenze in maglia nerazzurra, che superano le 100 contando amichevoli e Coppa Italia. Valerio chiude la carriera tra Promozione (con la Volterrana stagione 1979/80) e Seconda Categoria, nella Campese del dottor Graziani, stagione 1980/81. Il portiere apuano appende i guanti al chiodo a 35 anni, fisico integro, è ancora un signor portiere, pronto a insegnare ai giovani tutto quello che ha imparato in tredici stagioni disputate ad alto livello.
Vediamo in sintesi il rapporto tra Ficagna e il Piombino. I nerazzurri lo incontrano per la prima volta il 15 novembre del 1970 - ero presente allo stadio Magona, avevo dieci anni! - quando sconfiggono il San Miniato per due reti a zero, doppietta di Nannini (33’ e 38’). Valerio non disputa la partita di ritorno - terminata 0 a 0- sostituito dal numero dodici Ciampalini, ma la sua squadra arriva terzultima e retrocede per un punto al termine del campionato (27), mentre Piombino e Lampo si salvano di una lunghezza (28). Nel campionato 1972/73, sempre in Promozione, nuovo incontro tra Piombino e Ficagna, il 29 ottobre 1972, lui difende la porta del Querceta e al Magona la gara termina zero a zero. Il 4 marzo 1973, invece, il Piombino espugna Querceta 1 a 0; l’esperto Viacava segna il gol della vittoria al Buon Riposo. Al termine della stagione, Querceta sesto e Piombino nono. Nel 1973/74, ancora in Promozione, il 2 dicembre 1973 (al Buon Riposo) Piombino e Querceta fanno 2 a 2 in una gara spettacolare che vede andare in gol Ambrogio e Bianchi. Ritorno al Magona il 7 aprile 1974, segna Pallavicini su rigore, vince il Piombino 1 a 0. Querceta settimo e Piombino decimo, alla fine dei giochi. Nel 1974/75 Valerio Ficagna passa la sua ultima stagione nel Querceta in Promozione. Il 6 ottobre 1974 la partita con il Piombino disputata al Buon Riposo termina 1 a 1 con gol di Faggiani (pareggia Bertoneri, uno bravo, aveva il fiuto del gol). Al Magona - 26 gennaio 1975 - vince il Piombino 1 a 0, segna Guerra dopo undici minuti. Piombino decimo e Querceta dodicesimo, entrambe salve. Nel 1975/76 la dirigenza nerazzurra allestisce una squadra per tentare il passaggio di categoria, sotto la guida di Emilio Reami, per questo ingaggia Valerio Ficagna a difesa della porta, oltre a tesserare Vivoli, Rossi, Biagini, Rauggi, insomma a comporre una squadra che incute timore e merita rispetto. Abbiamo già raccontato tante volte la storia della partita vinta a tavolino a Colle Val d’Elsa, poi regolarizzata a fine stagione con manovre strane, che fa perdere il treno per la serie D. Piombino terzo a un punto dalla seconda, promosse Cecina e Cerretese. Ficagna gioca 26 partite e incassa diciotto reti, sempre tra i migliori in campo, si caratterizza per grinta, esperienza, tecnica e passione. Valerio si toglie la soddisfazione di giocare al Magona (al tempo uno dei campi più belli della Toscana) contro la Sampdoria di Marcello Lippi, in amichevole. Tra l’altro è l’ultima stagione della Promozione a girone unico con due squadre che passano in serie D.
La vittoria del campionato è rimandata di un solo anno, siamo nel 1976/77, il Piombino di Fabrizio Barontini arriva primo, cinque punti sul Fucecchio, secondo classificato. Non solo Ficagna - grande portiere con 30 presenze e soltanto 16 reti incassate - ma anche bomber Aldo Di Pietro, un libero di classe come Andrea Orsini e il grande Flavio Ronchi preso a novembre per fare un gol a partita. Insomma, un ottimo Piombino che conta anche su Luciano Bianchi, Pallini, Medda, Faggiani, Vivoli, Biagini, Mazzaccherini… Si torna in serie D dopo aver festeggiato con grandi amichevoli contro il Perugia di Castagner e Novellino, senza dimenticare il Torino di Sala, Pulici e Graziani.
La Stagione 1977/78 in serie D comincia con l’infortunio di Ficagna, quindi il Piombino provvede a tesserare il valido Mauro Agostini - preso dal Grosseto - che gioca ben 22 gare e incassa 26 reti. Per Ficagna è un campionato con meno presenze, solo 13 con 10 gol subiti. Rivediamo in campo il baffuto portierone nerazzurro l’11 dicembre 1977, al Magonacontro la Monsummanese, finisce 1 a 0 con gol di Biagini. Il Piombino guidato da Pippo Favilli si piazza undicesimo - niente male per una debuttante - e scopre talenti come Santigli, Francesconi, Pastorelli, Ettori, soprattutto il bomber Di Mario (12 reti!). Peccato solo perché le prime sei - vista la riforma dei campionati -salgono in C2 e i nerazzurri finiscono a nove punti dal sesto posto. In questa stagione debutta anche il promettente Luca Rocchiccioli, portiere delle giovanili, che gioca trenta minuti a Città di Castello (dove pareggiamo 1 a 1, gol di Pallini). Ultimo campionato di Ficagna in nerazzurro, stagione 1978/79, ancora serie D, a 33 anni, 26 presenze con 24 reti subite, anche se qualche partita la gioca il giovane Riccò (10 gare con 9 gol subiti).
Un gran bel Piombino che si piazza quinto, a 6 punti dalla capolista Pietrasanta, a un soffio dalla promozione in serie C, in una serie D di eccellenza composta da sei gironi nazionali. Mister Romano Magherini spreme i suoi uomini al massimo e può contare su calciatori semiprofessionisti come Pellegrino, Bernardis (che bomber!, 15 reti, una ogni due partite), Calosso, Ferarro e Bellini. Al termine della stagione, Ficagna - considerato anziano - viene ceduto alla Volterrana, dove nel 1979/80 disputa un buon campionato di Promozione (18 presenze), mentre il Piombino chiude l’esperienza in serie D con il valido Luciani tra i pali, retrocedendo al terzultimo posto. L’ultima stagione agonistica di Valerio Ficagna lo vede ancora a difendere i pali di una squadra della nostra zona, un’ambiziosa Campese che schiera molti ex nerazzurri in una Seconda Categoria di lusso, ventidue presenze e la solita professionalità.
A Piombino tutti ricordano Valerio Ficagna e le sue uscite spericolate sui piedi degli avversari, i tifosi più attempati rammentano la grinta con cui comandava la difesa, soprattutto quando giocava insieme al battitore libero Andrea Orsini, due veri baluardi. Buon compleanno, Valerio! Per noi resti il numero UNO!