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Punto nascita, la chiusura è vicina

In una riunione tra vari dirigenti sarebbe stata fatta anche la data dello stop. Il Comitato Lasciateci nascere a Piombino è sul piede di guerra

Le preoccupazioni attorno al futuro del punto nascita dell'ospedale Villamarina a Piombino sono realtà. Nessuna bufala da campagna elettorale e amenità dunque le diverse segnalazioni fatte dal Comitato Lasciateci nascere a Piombino. 

Le sorti del reparto sarebbero state definite durante una riunione a Cecina tra i vari dirigenti, condizionale d'obbligo perché al momento non abbiamo ricevuto note ufficiali. La notizia è stata rilanciata anche dal quotidiano Il Tirreno. Da questa riunione sarebbe emersa anche una data, quella venerdì 21 Giugno, quando si provvederà a una completa riorganizzazione delle funzioni con un presidio nelle ore diurne e una reperibilità notturna.

Della chiusura del punto nascita si parla da anni, poi le norme decreto Balduzzi sul numero minimo dei parti, la mancanza di una sala operatorio al piano e la carenza di personale per coprire i turni.

Rispetto alle numerose rassicurazioni arrivate in campagna elettorale, la situazione dopo questa riunione risulta cambiata. Era stata il direttore generale dell'Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest a parlare di "nessuna chiusura" il 4 Giugno scorso (leggi qui l'articolo correlato). Anche la Regione, per mezzo di una lettera del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, aveva sollecitato una risposta dal Ministero relativamente alla richiesta di deroga. E sempre in campagna elettorale Francesco Ferrari, poi eletto sindaco, aveva parlato di "fumo negli occhi" ed esternato la volontà di fare qualcosa di più per il reparto (leggi qui l'articolo correlato).

Nel mentre il Comitato Lasciateci nascere a Piombino scendeva in piazza per manifestare e chiedere chiarezza e rassicurazioni sul futuro del punto nascita di Piombino. Ed è pronto a tornare a farlo. 

Ora tutti, nella maggioranza e nell'opposizione, sono a chiedere chiarezza.