Agli arresti domiciliari un 23enne ritenuto responsabile di atti persecutori e danneggiamenti nei confronti della ex compagna. Come ricostruito dalla Polizia di Stato, il ragazzo controllava gli spostamenti della ragazza, limitandole di fatto la libertà e le relazioni sociali, soprattutto quando usciva senza di lui, arrivando anche a colpirla e minacciarla di morte.
La situazione si era ulteriormente aggravata nello scorso mese di Febbraio, quando la giovane gli aveva comunicato l’intenzione di interrompere la loro relazione.
Dopo tutti questi episodi la giovane ha deciso di presentare denuncia presso gli Uffici della Polizia di Stato. L'indagine compiuta dalla Squadra Mobile della Questura di Livorno determinava il G.I.P. del Tribunale di Livorno, su input della Procura, ha portato alla misura cautelare degli arresti domiciliari, valutando la pericolosità e notevole aggressività manifestata dall’indagato e le sue incapacità di controllarsi. Rintracciato dal personale della Squadra Mobile nel pomeriggio di ieri, è stato accompagnato presso l’abitazione, con il divieto di comunicare con la parte offesa in qualsiasi modo, in attesa dell’applicazione del braccialetto elettronico.