"Chiediamo all’Asl Toscana nord ovest di far chiarezza sul futuro del reparto di cardiologia di Piombino", a chiederlo sono Gianfranco Francese (segretario generale Cgil Livorno), Monica Cavallini (Spi-Cgil Livorno) e Simone Assirelli (Fp-Cgil Livorno).
"Nelle ultime settimane ci risulta infatti che alcuni cittadini piombinesi con lievi problemi cardiaci abbiano contattato il 118 e siano stati indirizzati agli ospedali di Cecina e Livorno. Un fatto che ci preoccupa. - hanno spiegato dal sindacato - Perchè non è stato detto loro di rivolgersi direttamente all’ospedale di Piombino? Non vorremmo che l’Asl iniziasse progressivamente a dirottare altrove i cittadini piombinesi per arrivare a un progressivo ridimensionamento del reparto di cardiologia di Villamarina. Tutto ciò sarebbe inaccettabile e determinerebbe conseguenze negative anche sulla tenuta e lo sviluppo degli altri reparti dell’ospedale di Piombino".
L'Azienda Usl Toscana nord ovest, ricordiamo, da Luglio 2025 ha avviato una campagna di informazione invitando le persone in caso di sospetto infarto a non chiamare il medico di famiglia, né recarsi in ospedale con mezzi propri, anche se accompagnati, ma chiamare il 112 (leggi qui l'articolo collegato).
"Sempre in relazione a Villamarina segnaliamo la grave carenza di personale: - hanno proseguito - nel primo trimestre 2026 andranno in pensione cinque persone e ancora non sappiamo se e in che modo saranno rimpiazzate. Da sottolineare che altri 6 dipendenti sono andati in pensione a fine 2025 e non sono stati sostituiti. Riteniamo pertanto fondamentale incrementare il numero di infermieri, ormai la loro carenza su Villamarina sta diventando purtroppo strutturale, e soprattutto il numero di Oss, visto che molti di essi non possono assistere direttamente i pazienti a causa di limitazioni per malattia".
Di fronte a questa situazione, gli esponenti Cgil hanno chiesto un incontro all’Asl: "L’auspicio è che il confronto avvenga quanto prima", hanno concluso.