Nonostante i dubbi legati ai promotori del progetto Metinvest, prosegue l'iter per la sua realizzazione. Il WWF ha depositato il 28 Settembre nuove osservazioni nell’ambito del procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA. "L’esame della nuova documentazione, depositata dall’azienda nel corso del mese di agosto, ha lasciato inevase alcune delle questioni poste dall’associazione. Le integrazioni, infatti, non hanno consentito di superare molte delle criticità più volte evidenziate", hanno fatto sapere dal Wwf.
WWF ha sottolineato che non esiste uno specifico obbligo di legge di rispondere singolarmente alle osservazioni, ma evidenzia che un riscontro diretto avrebbe contribuito a rendere il confronto più costruttivo.
"Il coinvolgimento degli stakeholder non può ridursi a un adempimento formale. – ha osservato Guido Scoccianti, delegato per la Regione Toscana del WWF – Le osservazioni delle associazioni, degli enti e degli altri soggetti del territorio rappresentano un contributo per migliorare il progetto e affrontarne per tempo le criticità. Ci saremmo aspettati un confronto più puntuale sulle questioni sollevate, soprattutto considerando la rilevanza industriale, ambientale e sociale del progetto".
Secondo l’organizzazione ambientalista, sul fronte della qualità dell’aria le integrazioni non forniscono un quadro sufficientemente completo e cautelativo. Anche la gestione dei rifiuti stoccati nell’Area 36 ettari rimane un punto critico.
WWF ha chiesto anche informazioni tecniche puntuali e una verifica della piena coerenza di eventuali interventi nell’area palustre con la normativa regionale in materia di riduzione del consumo di suolo, tutela geomorfologica e pianificazione territoriale. Lente anche sull'ambiente marino-costiero.
"Non siamo contro la nuova acciaieria. Chiediamo che sia fatta secondo i migliori standard tecnologici e ambientali", WWF Italia e WWF Toscana hanno ribadito di non essere contrarie alla realizzazione della nuova acciaieria. La trasformazione del polo siderurgico di Piombino rappresenta un’opportunità importante per il rilancio industriale del territorio e per la decarbonizzazione della siderurgia italiana. Proprio per questo, però, l’associazione chiede che il nuovo stabilimento venga progettato e realizzato secondo i più elevati standard tecnologici e ambientali, tenendo conto della particolare fragilità di un territorio già profondamente segnato dalla storia industriale.
"Non chiediamo di fermare il progetto: chiediamo di farlo bene. – ha concluso Scoccianti – Un investimento di questa dimensione deve essere valutato con la massima attenzione e deve essere un’occasione per dimostrare che industria sostenibile e tutela dell’ambiente possono procedere insieme. Per questo riteniamo che le criticità ancora aperte debbano essere affrontate ora, nella fase di valutazione ambientale, e non rinviate a successive fasi progettuali o autorizzative".
Alla luce delle criticità ancora presenti, WWF Italia e WWF Toscana hanno chiesto alla Regione Toscana di emettere un provvedimento conclusivo negativo in relazione alla verifica di assoggettabilità e di sottoporre il progetto alla VIA ordinaria.