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Disinformazione online, premio a ricercatore dell'Università di Pisa

Lorenzo Mannocci, ricercatore dell’Università di Pisa, finalista al Premio GiovedìScienza con uno studio sulla disinformazione

C’è anche un ricercatore dell’Università di Pisa tra i dieci finalisti del Premio GiovedìScienza 2026, riconoscimento nazionale dedicato ai migliori giovani talenti della ricerca italiana under 35.

Si tratta di Lorenzo Mannocci, 30 anni, originario di Piombino e attualmente ricercatore in Intelligenza Artificiale all’Ateneo pisano. La finale del premio si svolgerà il 28 Maggio all’Accademia delle Scienze di Torino.

Mannocci è stato selezionato grazie a un progetto dedicato alla disinformazione online e al ruolo degli algoritmi nella formazione del dibattito pubblico digitale.

Dopo la laurea triennale in Ingegneria Informatica e quella magistrale in Data Science and Business Informatics all’Università di Pisa, il ricercatore ha concentrato il proprio lavoro sullo studio degli ecosistemi digitali e delle dinamiche della comunicazione online.

La ricerca analizza in particolare le cosiddette “information operations”, ovvero operazioni coordinate che sfruttano social network, bot e reti di account per diffondere contenuti e influenzare il dibattito pubblico.

Attraverso strumenti di intelligenza artificiale e analisi dei dati su larga scala, il progetto punta a distinguere le mobilitazioni spontanee dalle strategie organizzate di manipolazione, soprattutto in contesti delicati come campagne elettorali o crisi internazionali.

L’obiettivo dello studio è comprendere quanto la disinformazione possa incidere sulla qualità della partecipazione democratica e sulla libertà di informazione negli ambienti digitali.

Il Premio GiovedìScienza, promosso dall’Associazione CentroScienza Onlus, è arrivato alla quindicesima edizione e punta a valorizzare sia la qualità scientifica delle ricerche sia la capacità dei partecipanti di raccontarle in maniera chiara e accessibile al grande pubblico.

Per l’edizione 2026 sono arrivate cento candidature provenienti da 14 regioni italiane. I dieci finalisti presenteranno i propri progetti davanti a una giuria tecnica composta da esperti della comunicazione scientifica e a una giuria popolare formata da studenti.

Il vincitore del premio principale riceverà un riconoscimento da 5mila euro e l’opportunità di presentare la propria ricerca nel programma pubblico di GiovedìScienza 2026-2027.