"Vedere festeggiare l’amministrazione comunale per il via libera alle misure correttive del bilancio fa sinceramente sorridere, se non ci fosse di mezzo il denaro dei cittadini". Così sui social l'ex assessore Pd Massimiliano Roventini in un post sui social commentando l'ok alla revisione del bilancio sotto la lente della Corte dei Conti (leggi qui l'articolo collegato).
"Oggi ci dicono che va tutto bene e che le misure adottate sono state ritenute idonee, ma dimenticano di raccontare la realtà dei fatti: non hanno compiuto un’impresa titanica, né tantomeno un miracolo. Sono stati semplicemente rimandati a Settembre per manifesta incapacità di gestire correttamente le risorse pubbliche e oggi, dopo essere stati presi per un orecchio dal magistrato contabile che gli ha mostrato tutti gli errori commessi nei compiti a casa, sono riusciti a fare ciò che avrebbero dovuto fare fin dal primo giorno. Di cosa stiamo parlando? Lo dice la Corte stessa nella delibera 111 di giugno. Bilanci 2022-2023-2024 con la composizione del risultato di amministrazione sbagliata, con un buco da recuperare di 267mila euro mascherato nei conti. Fondo Anticipazione Liquidità contabilizzato male, con un ampliamento illegittimo della capacità di spesa per 69.513,43 euro. Hanno dovuto rifare tutto con la delibera 56 di agosto, chiedere alla Regione persino l'autorizzazione per sbloccare fondi Covid usati senza permesso, e mettere in non impegnabile in bilancio quei 69mila euro spesi illegittimamente".
"Dobbiamo davvero dirvi bravi? Dobbiamo farvi gli applausi perché, messi di fronte a gravissime irregolarità, avete dovuto correggere i vostri stessi conti? C’è ben poco da trionfare e da lanciare slogan entusiastici sui social: approvare i correttivi dopo una censura della Corte dei Conti non è un successo di cui vantarsi, ma il semplice e doveroso adempimento dell'ordinario amministrativo.E per chi si fosse perso il dettaglio finale: la Corte nella delibera 177 scrive nero su bianco che le irregolarità sono superate 'fatti salvi gli eventuali rilievi nascenti dalla verifica del rendiconto 2025 nell'ambito del prossimo ciclo di controllo...' Tradotto: promossi a settembre con riserva. L’esame vero è nel 2025 e i controllori ci avvertono già che torneranno a guardare proprio le entrate vincolate da trasferimenti".
"Chi governa ha il dovere di gestire i conti pubblici con diligenza e correttezza fin da subito, non solo quando viene costretto dai controllori esterni a rimediare alle proprie forzature e alla propria superficialità", ha concluso Roventini.