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Crisi idrica, Federconsumatori chiede chiarimenti

"Il turismo estivo non può essere considerato un fenomeno imprevedibile. Occorre avere un quadro sull'efficienza della rete"

"I disagi registrati in questi giorni a San Vincenzo sul servizio idrico non possono essere liquidati come una semplice conseguenza dell’estate o dell’aumento dei consumi". Così Federconsumatori Toscana ha fissato una lente sulla crisi idrica registrata a San Vincenzo in questi giorni.

"ASA ha comunicato che la riduzione della pressione idrica è stata determinata dall’elevato consumo di acqua, dalle alte temperature, dall’assenza di precipitazioni e dalla forte presenza turistica. - ha proseguito - Il Comune di San Vincenzo, inoltre, ha comunicato il 7 Agosto una situazione di mancanza d’acqua sull’intero territorio comunale, cui sono seguite ulteriori riduzioni programmate della pressione il 12 e 13 Agosto. Comprendiamo le difficoltà determinate dalla siccità e dalle condizioni climatiche eccezionali, ma il turismo estivo non può essere considerato un fenomeno imprevedibile. San Vincenzo, così come altre località della costa toscana, registra ogni estate un forte incremento della popolazione e dei consumi. È quindi legittimo chiedersi se la rete e la programmazione del servizio siano adeguate a sostenere un picco stagionale che, pur potendo essere particolarmente intenso, è comunque prevedibile".

"Federconsumatori Toscana non vuole alimentare una polemica contro il gestore, ma chiede risposte precise e dati verificabili", hanno annunciato, anticipando l'intenzione di chiedere formalmente ad ASA: quante utenze siano state interessate dai disservizi e per quanto tempo; quali siano state esattamente le cause delle riduzioni di pressione e delle interruzioni; quali interventi siano stati effettuati per garantire la continuità del servizio; se siano stati rispettati gli standard di qualità previsti per il servizio idrico; quali misure siano state adottate per evitare il ripetersi della situazione; se, nei casi previsti dalla normativa e dalla regolazione del servizio, siano riconoscibili indennizzi agli utenti. 

"C’è poi un tema che riteniamo fondamentale: le perdite della rete. - hanno aggiunto - Di fronte alla richiesta ai cittadini di contenere i consumi, è necessario sapere quanta dell’acqua immessa nella rete arrivi effettivamente agli utenti e quanta venga invece dispersa. Non è sufficiente parlare genericamente di 'consumi troppo elevati': occorre avere un quadro completo dell’efficienza della rete, degli investimenti effettuati e di quelli programmati, soprattutto nelle aree che ogni estate sono interessate da un forte incremento della popolazione. Il problema, quindi, non è chiedere che in estate si consumi meno acqua. È garantire che un servizio essenziale come l’acqua potabile sia programmato e organizzato tenendo conto delle caratteristiche reali del territorio e della sua popolazione stagionale. Federconsumatori Toscana ritiene che cittadini e turisti abbiano diritto a un servizio affidabile e continuo e che eventuali situazioni di emergenza debbano essere affrontate con strumenti adeguati, senza trasformare i disservizi in una normale conseguenza dell’estate. Chiediamo quindi ad ASA di fornire rapidamente dati e risposte e di chiarire quali interventi intenda mettere in campo affinché situazioni come quella registrata a San Vincenzo non si ripetano. La tutela degli utenti passa anche dalla trasparenza: chi paga regolarmente il servizio ha diritto a sapere perché il servizio viene meno e cosa si sta facendo per garantirlo".

Alla luce dei disservizi registrati a San Vincenzo, Federconsumatori Toscana, insieme alle altre associazioni dei consumatori, ha chiesto all’Autorità Idrica Toscana (AIT) di convocare un incontro con ASA e le associazioni dei consumatori.