La riqualificazione della Torre di San Vincenzo e del suo spazio adiacente si intreccia con l'omaggio all'artista Giampaolo Talani che resterà per sempre nel cuore dei sanvincenzini e non solo.
Presentata sabato scorso l'idea progettuale alla base del percorso di riqualificazione, un piano ambizioso che persegue un doppio obiettivo: da un lato ristrutturare l'edificio simbolo del territorio, dall'altro allestire al suo interno uno spazio permanente dedicato al maestro Giampaolo Talani per valorizzarne e omaggiarne la memoria e l'opera.
Gli incarichi tecnici affidati finora hanno permesso di tracciare le linee guida del progetto vero e proprio. Nelle prossime settimane il piano sarà concertato con la Soprintendenza, per poi entrare nella sua fase operativa.
La visione futura della Torre conferma comunque lo spazio interno destinato a Sala Consiliare. La "stanza blu" con l'esposizione delle opere paesaggistiche del maestro Daniele Govi sarà mantenuta e sarà creato uno spazio permanente dedicato a Giampaolo Talani.
L'obiettivo dell'Amministrazione è candidare il progetto, che sarà presto illustrato alla cittadinanza in specifici incontri pubblici, al bando della Regione Toscana per la valorizzazione della "Toscana Diffusa", in scadenza a Ottobre. La misura regionale, che mette a disposizione 10 milioni di euro, finanzierà infatti interventi di riuso e rifunzionalizzazione di strutture pubbliche comunali destinate allo sviluppo di servizi e promozioni culturali, come i centri museali.
"La Torre è il cuore pulsante e l'icona di San Vincenzo, e questo percorso di riqualificazione non riguarda solo le sue mura, ma il futuro culturale e urbano dell'intero paese. - ha sottolineato il sindaco Paolo Riccucci - Fin dall'inizio avevamo la forte volontà di dare una casa adeguata alle opere del maestro Talani: oggi, grazie alla collaborazione con l'Associazione Talani, alla disponibilità dei progettisti e al dialogo aperto con i cittadini, quella visione si sta trasformando in un progetto completo di rigenerazione energetica, funzionale e sociale. È la dimostrazione che quando un'Amministrazione, le realtà culturali e la comunità camminano insieme - ha concluso - il nostro patrimonio acquista una nuova e straordinaria vita".
Dunque, dopo questa presentazione iniziale e avviato il dialogo con la Soprintendenza, si entrerà nella fase operativa del piano.