Mercoledì 29 Luglio si è riunito il Consiglio comunale di San Vincenzo. All’ordine del giorno tredici punti: bilancio, Documento Unico di Programmazione dell’ente, tariffe rifiuti (TARI), la variante al Piano Operativo e poi, dal punto 8 al 13, sei atti presentati dai gruppi consiliari e ordini del giorno, mozioni, un’interrogazione.
"Nessuno di quei sei atti è stato discusso. Esaurito il settimo punto, quelli che interessavano alla Giunta, il sindaco che presiede anche il Consiglio ha dichiarato chiusa la seduta e rinviato tutto ad Agosto. - ha riferito il consigliere di opposizione Alessio Landi - Senza mettere ai voti né la chiusura né il rinvio. Una decisione che spetta all'assemblea è stata presa d una persona sola. E qui sta il punto: aggiornare una seduta con ancora sei punti all’ordine del giorno non è una prerogativa di chi la presiede. E' l'aula che decide se proseguire o rinviare, e lo decide con un voto. Quel voto non c’è stato. Il Consiglio è stato spento".
Il consigliere Landi ha fatto notare che nella serata dello stesso giorno del Consiglio era previsto un evento estivo proprio nella sala della Torre.
"Il Consiglio era stato convocato alle 17. Quattro ore, e poi la sala serviva per altro. - ha commentato - Si può convocare un Consiglio con tredici punti sapendo di avere solo poche ore, e poi chiuderlo a metà scaricando i punti rimasti? Rinviarli senza nemmeno un voto significa non rispettare i cittadini".
"Abbiamo protocollato una diffida formale al Presidente del Consiglio, il sindaco. Vogliamo sapere una cosa semplice: chi ha deciso di chiudere il Consiglio prima del tempo e perché lo si è fatto senza passare da quel voto che la legge richiede", ha fatto sapere il consigliere Landi.