Il gruppo consiliare SanVincenzo5stelle ha respinto con forza le dichiarazioni del coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle ritenentole "un attacco strumentale che tenta di cancellare oltre un decennio di militanza e battaglie per la Val di Cornia".
"Il nostro gruppo - hanno spiegato in una nota Alessio Landi e Michele Cascone - non nasce oggi per opportunismo: siamo attivi dal 2013. Abbiamo rappresentato il Movimento 5 Stelle con una lista certificata già nel 2014 e, da allora, non abbiamo mai smesso di onorare la Carta di Firenze, i principi di legalità e onestà intellettuale. Se fino ad oggi abbiamo utilizzato questo simbolo, non ufficiale, è perché siamo gli unici a San Vincenzo ad averne mantenuto intatti i valori originali di quel movimento, quelli che i vertici attuali sembrano aver barattato per logiche di potere. È paradossale ricevere lezioni di appartenenza da chi, Irene Galletti, eletta per la terza volta in Regione oggi siede in maggioranza accanto a chi imposto il rigassificatore a Piombino e ha permesso lo scempio dei pannelli fotovoltaici nei campi agricoli e, da Mario Settino un coordinatore provinciale mai passato dal voto degli iscritti, perennemente dimissionario, che si permette di giudicare chi il territorio lo vive e lo difende ogni giorno".
"Contrariamente a quanto dichiarato, - hanno proseguito - il Coordinatore era perfettamente a conoscenza della crisi politica a San Vincenzo sin dal 2 Marzo 2024. In un incontro ufficiale, alla presenza del gruppo storico e di Antonella Cucinotta, ci fu chiesto esplicitamente di resistere fino alle elezioni europee di Giugno 2024. Anche la coordinatrice regionale era costantemente informata dal coordinamento Territoriale locale della Val di Cornia. Non i temi ma i ruoli, questi interessano al nuovo corso del partito M5S. Ed è evidente l’escalation di popolarità e voti che ne consegue".
"Oggi il M5S Toscana preferisce schierarsi con una maggioranza comunale che ha perso 6 consiglieri su 12, di cui 2 oggi in opposizione. - hanno commentato - E tutto pur di mantenere equilibri politici e la poltrona in Consiglio comunale. Il M5s Toscana dal 2015 al 2025 ha perso oltre 145mila voti. Solo nell'ultima tornata, il crollo è stato di 60mila preferenze rispetto al 2020. Siamo passati dal 15% all'opposizione (2015) a governare con un misero 4,3% in maggioranza regionale. Quanto può essere credibile un partito che rifiuta la coerenza, che non si riconosce in chi difende l'acqua pubblica, in chi si oppone ai pesticidi e in chi combatte la cementificazione selvaggia e l’abbattimento di macchia mediterranea per aprire una strada nel bosco? due facce della stessa medaglia: un sistema che ha smarrito la propria identità. Noi continueremo a testa alta sulla strada della coerenza, quella che gli elettori ci riconoscono dal 2013 e che nessun burocrate di partito potrà mai cancellare, liberi di esternare il nostro pensiero, convinti che la differenza la facciano sempre le persone".