Politica

"Officina al punto di non ritorno"

Pd: "Fallimento del progetto Officina. La realtà dei fatti descrive un'esperienza politica implosa sotto il peso delle proprie contraddizioni"

Secondo il Pd a San Vincenzo siamo di fronte al tramonto del progetto Officina dopo gli ultimi spostamenti in maggioranza.

"Le prime crepe sono nate con le dimissioni di Sergios Caporioni, il capogruppo che aveva guidato la lista nella vittoriosa campagna elettorale, ufficialmente uscito per motivi personali ma, nei fatti, primo segnale di un malessere profondo. - hanno ricostruito dal Pd - Poi si è disgregata la Giunta: Il colpo di grazia è arrivato con l'addio di due assessori chiave: Cecilia Galligani (Turismo) è passata all'opposizione seguita da Alessio Landi (Lavori Pubblici), la cui uscita dalla maggioranza ha creato il paradosso di un componente del Movimento 5 Stelle che è andato all’opposizione ed una entrata in Giunta (Antonella Cucinotta) e con il Sindaco che ha assunto direttamente anche le deleghe dei fuoriusciti. Poi anche il consigliere Mantovani, ormai deluso, ha scelto di lasciare quel progetto al quale aveva comunque portato il suo significativo contributo. L'ultimo atto di questo mosaico di dissensi: la sostituzione della consigliera Galligani con Michele Cascone che, a seguito del rifiuto a subentrare da parte di Fabio Giomi, è l'ultimo nome rimasto nella lista originale di Officina. Invece di puntellare i banchi della maggioranza ormai decimata, Cascone ha scelto legittimamente di sedersi all'opposizione al fianco di Landi. Ma con il suo ingresso, la lista dei candidati di Officina è ufficialmente esaurita: non c'è più nessuno da chiamare".

"Quella che nel 2021 era nata come un’ambiziosa Officina di idee, partecipazione e trasparenza, oggi appare come un cantiere deserto. Il progetto politico, che ha portato il sindaco Paolo Riccucci alla guida del Comune di San Vincenzo, alla prova dei fatti non si è mai palesato ed ora attraversa la sua crisi più profonda raggiungendo un punto di non ritorno con un esodo inarrestabile: la fuga dei protagonisti. - hanno commentato dal Pd - Questo è il risultato di anni in cui i componenti rimasti di Officina si sono costruiti muri attorno, rimanendo sordi a qualsiasi proposta e protesta come quelle delle imprese, e di una lenta e costante emorragia di consensi interni".

"Oggi - hanno proseguito - il Consiglio comunale restituisce l'immagine di un'amministrazione completamente isolata e ormai rappresentativa di una sempre più piccola porzione di voti elettorali. Una maggioranza numerica ridotta a soli 7 componenti, sindaco incluso, costretti ad una faticosa gestione per garantire il numero legale a fronte di un’opposizione di 6 componenti, che ha al suo interno un ex assessore e un consigliere che hanno lasciato il gruppo di Officina".

Dunque, il Pd di San Vincenzo è intervenuto ritenendo "necessaria la chiusura immediata di questa stagione negativa" e si dichiara "pronto a offrire il proprio contributo per restituire finalmente al paese una guida solida, capace di superare le divisioni nella cittadinanza e abbandonare una demagogia sterile e divisiva che ha solo danneggiato la comunità".