Prima la cerimonia di intitolazione della pista di atletica, poi le gare del settore giovanile. È stata una vera e propria giornata di festa quella andata in scena lunedì scorso 22 Giugno al velodromo di San Carlo.
Nell’attesa degli ultimi interventi di rifinitura complessivi all’impianto, ristrutturato e restituito alla comunità, la pista di atletica interamente rinnovata è stata intitolata a Ondina Valla e Claudia Testoni, due leggende dello sport femminile degli anni ’30. Una cerimonia che oltre al sindaco Paolo Riccucci, alla vicesindaco Tamara Mangozzi, all’assessore Nicola Bertini e ai consiglieri comunali Pietro Petri e Vincenzo Tuvè, ha visto presenti la presidente del Circolo Giovanile Atletica Costa Etrusca, Sonia Falchetti, la direttrice dello stabilimento Solvay Maria Rita Maresca, il figlio di Ondina Valla, Luigi De Lucchi, arrivato da L’Aquila, e la nipote di Claudia Testoni, la giocatrice di pallanuoto Sara Pedrazzini, giunta a San Vincenzo da Cagliari. L’intitolazione dell’impianto si è concretizzata con i nomi delle due atlete impressi sulla pista, e l’installazione di un pannello con fotografia.
"Restituire alla comunità questo impianto ristrutturato è un orgoglio profondo, reso ancora più straordinario dall'onore di intitolarlo a due leggende dell'atletica come Ondina Valla e Claudia Testoni. - ha sottolineato il sindaco Paolo Riccucci - Con questa giornata di festa, San Carlo e San Vincenzo non solo celebrano lo sport giovanile e il valore della memoria, ma compiono anche un gesto di altissimo valore civile: siamo infatti il secondo impianto in tutta Italia dedicato a donne dell'atletica leggera. Vedere qui i loro familiari - ha sottolineato - arrivati da così lontano, e assistere subito dopo alle gare dei ragazzi sotto la nuova illuminazione, è la dimostrazione concreta che investire nelle strutture sportive significa investire nel futuro, nell'inclusione e nella crescita delle nuove generazioni. Ci tengo anche a ringraziare Solvay per la collaborazione in questo percorso importante che abbiamo fatto”.
Ondina Valla è stata medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1936 sugli 80 metri ostacoli, Claudia Testoni campionessa d'Europa nel 1938 con ben 13 primati mondiali sulla distanza degli 80 metri ostacoli. Quello di San Carlo è il secondo impianto in Italia che viene intitolato a donne dell’atletica, l’altro è il Gabric di Brescia. Alle gare della serata hanno partecipato un centinaio di atleti, con competizioni che prevedevano l’assegnazione di sei titoli provinciali “ragazzi” (12-13 anni), ai quali si sono affiancate gare di contorno Cadetti e un incontro di Pentathlon Cadette (14-15 anni). Molto apprezzata l’illuminazione che ha consentito agli atleti di gareggiare in notturna in un clima fresco evitando la calura. Nell'ambito dell'intitolazione della pista di atletica è stato anche installato e inaugurato il defibrillatore donato dal signor Diego Morandi in in ricordo del cugino Riccardo Carnesecchi, venuto a mancare nel marzo del 2025.
Nella gara di Pentathlon, molto affollata, con atlete provenienti da tutta la Toscana, c’è stata una bellissima lotta risolta nelle ultime battute dei 600 per pochissimi punti tra l’atleta di casa del Cg Vittoria Nencioni, vincitrice con 3392 punti, e la fiorentina Michelle Tommasini, giunta seconda con 3375 punti. Da sottolineare l’ottimo 12”07 sugli 80 ostacoli per Nencioni e il 5.40 di Tommasini nel lungo, quinta l’altra atleta di casam Rebecca Vanni, capace di saltare 1.49 di salto in alto. Altre gare hanno visto impegnati gli atleti Enea Londi e Noa Roselli vincitori dei 60 ostacoli, la 4x1 giro mista (Londi, Speltra, Roselli Noa e Adele Anselmi) terza, Andrea Amadori quarto negli 80 metri con 9”85, Adele Anselmi terza sui 60, poi Amedeo Bibbiani, Alicia Brontolone, Bianca Carrara, Elia Catalano, Adele Franceschini, Roberta Kaczor, Emam Laddaga, Caterina Lenzi, Matteo Lepri, Federico Lorenzini, Lorenzo Pagni, Biagio Parrini, Simone Speltra, Viola Tarangelo ed Emily Zugay.