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"Progetto spiazzante, dopo 23 anni bella novità"

Il sindaco Riccucci: "Sensibilità diverse che intendo rispettare, sono convinto che l’attenzione nell’impatto ambientale sia stato tenuto di conto"

La recente apertura di CircaCirco, il nuovo spazio estivo immerso nel Parco di Rimigliano a San Vincenzo, ha sollevato un'ondata di polemiche nella cittadina costiera. Le critiche, arrivate da più fronti, riguardano l'impatto ambientale e l'armonia con l'ambiente circostante. 

Aperto al pubblico a metà Giugno negli spazi di un ex locale storico del parco e recentemente acquisito dalla hu openair srl, nel weekend ha accolto iniziative, eventi e laboratori per coinvolgere residenti e turisti (leggi qui l'articolo collegato)Tra Luglio e Agosto, Circacirco ha annunciato un calendario di iniziative gratuite e aperte a tutti, tra spettacoli, musica dal vivo con dj set, laboratori creativi, incontri culturali e momenti dedicati alla comunità locale.

La nuova proposta non è andata a genio a molti, che hanno visto in quei nastri e decori rosa e rossi un "cazzotto nell'occhio" all'interno del Parco di Rimigliano. Altri hanno ritenuto il progetto non in linea con l'impegno per il riconoscimento Sic per l'area di Rimigliano. Timori anche sulle conseguenze delle nuove offerte sull'area del parco, vista anche l'opportunità del noleggio lettini. Sulle nuove strutture sono intervenuti sui social la consigliera Pd di Piombino Martina Pietrelli, il cui post è stato rilanciato dal consigliere locale di centrodestra Luca Cosimi. Diversi i commenti e i pareri generati anche nei gruppi social cittadini, tanto da portare il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci ha fornire risposte e posizione.

"Ho partecipato all’inaugurazione del CircaCirco, la struttura comunale dentro Rimigliano alla Torraccia che abbiamo affidato, attraverso bando, per i prossimi dieci anni. Dai social ho letto quanto l’opinione si sia divisa in due e sinceramente ho voluto prendere tempo per leggere e provare a scrivere qualcosa che potesse dare un punto di vista dell’amministrazione. - si legge nel post Facebook - Non me ne voglia chi mi ha chiamato in causa se non ho risposto ancora. Il progetto di arredo esterno è sicuramente spiazzante ma bisogna cercare di fare uno sforzo, secondo me, per provare a comprendere cosa c’è oltre l’impatto visivo del rosa e del rosso all’interno del parco. Pur comprendendo che proposte simili smuovono la pancia bisogna anche provare a mettere a fuoco quello che è stato realizzato al CircaCirco, e lo dico fuori dalle polemiche con l’intento di dare la misura più corretta possibile dell’intervento. Intanto non si parla di edifici, ma strutture leggere, removibili, senza murature e appoggiate senza utilizzo di scavi o fondamenta. Quello che appare come un tendone da circo non è altro che la sua destrutturazione richiamata attraverso fettuccine colorate ancorate dalla struttura principale alla pianta attraverso una cinghia a cricchetto con imbottitura per non danneggiare il tronco. Strutture permeabili, ombreggianti di forma semplice che ruotano attorno alla tematica circense per contraddistinguere l’immagine dell’attività, strutture di arredo provvisorie amovibili e autorizzate per 180 giorni, limitate quindi alla sola stagione di apertura. Ogni anno verranno smontate e rimontate, quindi si, strutture riutilizzabili e sotto questo punto di vista sostenibili. L’obiettivo era garantire l’ombra e giochi di colore lasciando spazio ai pini che nel complesso non spariscono ma anzi si valorizzano dalle strutture intorno, non sono state previste impermeabilizzazioni o modifiche agli elementi arborei esistenti. L’utilizzo dell’area sicuramente recupera versatilità, sotto i magnifici pini, tra l’ombra e i colori, le sedute gli eventi programmati e i servizi riqualificati si presta davvero ad essere vissuta da tutti. Ci sono sicuramente sensibilità diverse che intendo rispettare, l’impatto visivo è volutamente forte, ma sono convinto che l’attenzione nell’impatto ambientale in quell’area sia stato tenuto di conto, nel bando, dalla commissione, dai partecipanti e dagli organi competenti in materia. Oltre a questo si è dato indirizzo per ottenere attraverso il bando la riqualificazione delle strutture che secondo me ne avevano bisogno, della passerella per raggiungere la spiaggia che non era più così accessibile, di un’attività aperta più mesi possibile ma soprattutto aperta a tutti e sicuramente un maggior introito per le casse del comune che vedono praticamente raddoppiata l’entrata per l’ente. Tutte risorse che verranno investite sul territorio, un milione di euro in 10 anni. Non voglio certo convincere chi non gradisce la realizzazione che sicuramente è appariscente ma bisogna che ribadisca che non ci sono 'strutture ancorate al suolo in modo permanente', non ci sono state gettate in cemento o scavi per la sistemazione degli arredi. Io credo che vada visto e forse ci si debba abituare, perché si, dopo 23 anni è una bella novità".

Il sindaco Riccucci ha sottolineato la sua posizione a proposito del Sic e ricordato che il percorso "è fermo da quasi tre anni in regione senza alcuna motivazione plausibile e sinceramente questo dovrebbe far riflettere sul rispetto di un luogo e su chi avrebbe potuto in questi tre anni dedicare a Rimigliano quello che davvero merita".

Poi la stoccata. "Vorrei ricordare a 'quelli di ieri', che oggi si scandalizzano per strutture removibili in cerca di contraddizioni, quanto hanno taciuto o fatto in passato. Segni su un territorio che non andranno via mai più, altro che 180 giorni. Ma non lo farò".