Politica

"Sul 118 risposte concrete e dati ufficiali"

A chiederlo è il gruppo Avanti San Vincenzo che ha presentato una serie di osservazioni dopo la riorganizzazione della rete del 118

Avanti San Vincenzo torna a evidenziare la necessità di rivedere la deisione della collocazione del medico nell'ambito della riorganizzazione del 118 nell'ambito livornese e delle Valli Etrusche.

"San Vincenzo passa da circa 6mila residenti nei mesi invernali a oltre 50mila presenze durante il periodo estivo. Una trasformazione significativa del territorio che comporta inevitabilmente: un aumento della mobilità, un incremento degli interventi di emergenza, una maggiore pressione sul sistema sanitario territoriale. Di fronte a questi numeri, riteniamo legittimo chiedere se l’attuale organizzazione del servizio 118 sia realmente calibrata sulle esigenze che il territorio esprime nei mesi di massima affluenza".

Avanti San Vincenzo apre dunque una riflessione sulle necessità del territorio. "Chiediamo semplicemente che ogni valutazione venga effettuata sulla base di dati ufficiali del 118, tempi medi di intervento e flussi reali delle emergenze sul territorio. - hanno proseguito - San Vincenzo si trova inoltre tra due realtà che dispongono di un mezzo con sanitario operativo tutto l’anno: Venturina Terme, con popolazione sostanzialmente stabile, e Castagneto Carducci, caratterizzato da una crescita estiva simile alla nostra. Alla luce di questo, riteniamo doveroso aprire una riflessione seria e trasparente sull’adeguatezza della distribuzione dei mezzi di emergenza durante il periodo estivo".

Nei giorni scorsi è stato portato questo tema all’attenzione pubblica chiedendo risposte chiare e un confronto basato su dati oggettivi. "Ad oggi, - hanno segnalato da Avanti - non è arrivata alcuna risposta ufficiale da parte di chi avrebbe il dovere istituzionale di affrontare e chiarire una questione che riguarda direttamente la sicurezza del territorio".

Le osservazioni del gruppo sono state trasmesse formalmente al Direttore della Centrale Operativa 118 Sud e dell’Area Emergenza-Urgenza dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, chiedendo la disponibilità ad un confronto istituzionale e tecnico.

"Vorremmo risposte concrete, fondate su dati ufficiali, analisi trasparenti e valutazioni oggettive, affinché ogni decisione possa essere assunta esclusivamente nell’interesse della sicurezza dei cittadini, dei residenti e delle migliaia di persone che ogni anno scelgono il nostro territorio. Perché quando si parla di emergenza sanitaria non dovrebbero contare logiche politiche o equilibri territoriali", hanno concluso.