Politica

"Trovare una risposta per il Sic di Rimigliano"

Sinistra Italiana: "Ogni intervento venga valutato con attenzione. La riflessione deve riguardare il modello complessivo di sviluppo di Rimigliano"

La discussione nata intorno alla nuova struttura presente a Rimigliano ha riacceso l'attenzione pubblica sul parco.

"Il circolo di Sinistra Italiana ha ben chiaro che Rimigliano prima di tutto debba essere considerato un patrimonio naturale fragile e un parco da tutelare. - ha commentato il circolo di Sinistra Italiana di Campiglia e San Vincenzo - Proprio per questo riteniamo importante che ogni intervento venga valutato con attenzione, guardando non soltanto all'impatto visivo, ma soprattutto alla capacità di preservare gli equilibri naturali del luogo: il suolo, la pineta, gli habitat e la qualità complessiva dell'ambiente. In questo senso, la scelta di prevedere strutture temporanee e removibili rappresenta un elemento significativo: in un'area così delicata la possibilità di evitare trasformazioni permanenti del territorio è un principio che va nella direzione di una maggiore cautela e responsabilità. Naturalmente questo richiede controlli, rispetto delle autorizzazioni e una verifica costante affinché la temporaneità sia effettiva".

"Invitiamo però ad alzare lo sguardo e a non fermare la riflessione alla singola struttura, che tra l'altro ha il merito di recuperare una zona di pregio finita in malora. - hanno proseguito - La riflessione deve riguardare il modello complessivo di sviluppo di Rimigliano. Per anni si è discusso di trasformazioni ben più impattanti, con nuove edificazioni e interventi permanenti. La prospettiva di tutela dell'intera Tenuta attraverso il riconoscimento come Sito di Interesse Comunitario rappresenta invece una scelta che va nella direzione della conservazione e della garanzia di tramandare ai posteri questo bene". 

"Una prospettiva - hanno concluso da Sinistra Italiana - che deve trovare finalmente una risposta dalla Regione Toscana, da cui non accettiamo più rinvii ingiustificati: l'assessore Barontini invii domani al ministero dell'Ambiente e all'Europa il dossier che da troppi anni giace sulla sua scrivania, e accontenti la volontà della maggioranza dei sanvincenzini, quelli che hanno a cuore la loro terra e desiderano tramandarla alle future generazioni".