Nei giorni scorsi la prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, con sentenza 2084/2026, si è pronunciata sul ricorso promosso dai proprietari di Villa Cavalleggeri in merito alle previsioni urbanistiche previste dal Piano Operativo per l’area inserita nel complesso del Parco di Rimigliano.
I giudici amministrativi hanno infatti respinto integralmente i rilievi presentati, confermando la piena legittimità e la correttezza dell’operato dell’amministrazione comunale di San Vincenzo e della Regione Toscana. Contestualmente, il TAR ha disposto la condanna della parte ricorrente al pagamento delle spese di giudizio in favore di ciascuno dei due enti costituiti. La pronuncia, giunta a seguito della Camera di Consiglio dell’8 ottobre scorso, riconosce e fonda la validità dei percorsi procedurali e degli strumenti urbanistici adottati dal Comune. In particolare, il tribunale ha ribadito che la scelta di subordinare gli interventi di recupero all’approvazione di un piano attuativo risponde alla corretta esigenza di una puntuale conformazione paesaggistica e alla tutela di un contesto ambientale di altissimo pregio, smentendo l’affermazione secondo cui le perimetrazioni adottate avrebbero reso l’intervento irrealizzabile.
“La sentenza ribadisce i principi cardine del nostro ordinamento. – ha evidenziato l’assessore Nicola Bertini - Le scelte urbanistiche di tutela del paesaggio sono sovraordinate rispetto alle aspettative private, e le previsioni del passato, che oggi contrastano con il quadro normativo regionale e nazionale, non possono essere riproposte. Oggi si tratta di rafforzare le scelte di difesa dell'ambiente a Rimigliano senza colpire interessi legittimi ma facendo prevalere l'interesse pubblico. Ci auguriamo – ha concluso - che si possa archiviare il contenzioso che si è trascinato anche troppo avanti nel tempo, ovviamente se così non fosse saremmo pronti a difendere gli interessi dell'Ente”.