Il Comune di Sassetta, in Val di Cornia, è tra i più piccoli comuni della provincia di Livorno. Abbiamo intervistato il sindaco Alessandro Guarguaglini per conoscere meglio il territorio, la strategia amministrativa e le aspettative per il borgo.
Sassetta è il più piccolo borgo della Val di Cornia, tra i più piccoli della provincia di Livorno. Qual è la sfida più grande nel governare un borgo così piccolo ma con un'identità così forte?
Sassetta è un borgo di appena 550 abitanti, ma con un’identità fortissima, fatta di tradizioni, cultura e senso di comunità che qui sono ancora profondamente radicati, è un paese particolare, perché ci sono molte seconde case e la presenza di un CAS che porta il numero dei residenti ad aumentare sensibilmente.
La sfida più grande, quindi, è riuscire a mantenere vivo il borgo e trasformarlo non solo in un luogo bello da visitare, ma anche in un luogo dove sia possibile vivere davvero.
Da anni l’Amministrazione, insieme alle associazioni del territorio e ai tanti volontari, fa uno sforzo enorme per rendere Sassetta attrattiva: installazioni d’arte, eventi estivi, tradizioni, gastronomia e iniziative culturali fanno sì che chi arriva qui se ne innamori.
Il problema è che, mentre lavoriamo per valorizzare il paese, continuiamo a perdere servizi essenziali, e quando in un piccolo borgo vengono meno servizi, opportunità e collegamenti, il rischio dello spopolamento diventa inevitabile.
La vera sfida è quindi difendere la possibilità di abitare questi luoghi ogni giorno dell’anno, perché sono proprio i piccoli borghi come Sassetta a custodire l’anima più autentica della Toscana.
Quali sono i progetti per attrarre i visitatori nel 2026? Il turismo lento e sostenibile quanto incide in questo contesto?
Sassetta è un luogo naturalmente vocato al turismo lento e sostenibile, qui il tempo rallenta e chi arriva deve essere disposto a fare lo stesso: fermarsi, respirare e riscoprire un rapporto autentico con la natura, con il borgo e con le persone.
Sassetta è una passeggiata nel centro storico, è una giornata immersi nel verde, è un modo diverso di vivere la Toscana, lontano dalla frenesia.
Per il 2026 vogliamo continuare a investire proprio su questa identità. Abbiamo risorse straordinarie da valorizzare: la strada panoramica che collega Suvereto a Sassetta, con le celebri “99 curve”, molto amata dai ciclisti; oltre 37 chilometri di percorsi trekking, in gran parte su strade bianche percorribili anche a cavallo e in mountain bike; un sentiero accessibile anche alle persone diversamente abili; e il Museo del Bosco, immerso nella natura, che racconta la storia dei carbonai e delle tradizioni del territorio.
Queste esperienze ci permettono già oggi di avere un turismo che va ben oltre i mesi estivi, con presenze da maggio fino a ottobre. A questo si aggiunge il grande lavoro sugli eventi: il Comune collabora tutto l’anno con il Comitato Valorizzazione Sassetta che racchiude tutte le associazioni locali per costruire un calendario estivo ricco e variegato, pensato sia per i turisti che per i residenti. Trekking notturni, concerti, presentazioni di libri, musical, mercatini, eventi sportivi e feste a tema fanno parte di un’offerta che cresce ogni anno.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è la cena itinerante “Un Calice, un Violino”, il 3 agosto, e quest’anno avremo anche l’onore di ospitare “Sognambula” nel weekend di Ferragosto.
Il turismo lento e sostenibile, quindi, non è soltanto una parte del nostro progetto: è la direzione stessa che vogliamo seguire, il nostro obiettivo è rendere Sassetta sempre più attrattiva attraverso l’arte, la natura e la cultura, ma senza perdere la sua autenticità. Vogliamo un turismo che valorizzi il territorio e che allo stesso tempo renda il borgo sempre più vivibile anche per chi qui ci abita tutto l’anno.
Sassetta è famosa anche per i suoi percorsi d'arte e cultura nel borgo e le tradizioni enogastronomiche. Quali iniziative raccontano al meglio il territorio?
Sassetta racconta il proprio territorio attraverso un connubio autentico di arte, cultura e tradizioni enogastronomiche.
Il borgo è una vera e propria galleria a cielo aperto: passeggiando tra le sue vie si possono scoprire sculture in marmo rosso, pietra tipica di Sassetta, la scultura dell’uovo di drago, murales, installazioni artistiche, e dettagli creativi, qui anche i cestini dei rifiuti raccontano una fiaba.
Tutti questi particolari trasformano ogni angolo del paese in un’esperienza culturale accessibile a tutti, in qualsiasi momento della giornata e gratuita.
Anche le tradizioni enogastronomiche rappresentano un elemento fondamentale dell’identità di Sassetta, grazie a una comunità ancora fortemente legata al volontariato, il paese organizza eventi che valorizzano i sapori locali e la convivialità, come la celebre cena itinerante del 3 agosto “Un Calice, un Violino”, la festa dei Cacciatori e le tradizionali feste d’ottobre, questi sono solo alcuni esempi d’occasioni speciali per vivere il borgo attraverso i suoi piatti, i prodotti tipici e lo spirito della comunità.
Il recente provvedimento della cosiddetta legge Montagna ha depennato molti comuni toscani, compreso Sassetta. In tal senso l’Amministrazione Comunale ha trasmesso alla Regione Toscana e alla Provincia di Livorno una nota ufficiale di osservazioni in merito alla Legge 12 settembre 2025, n. 131. Cosa chiede nello specifico? Quali sono le ricadute negative sul territorio?
Il Comune ritiene che i criteri attualmente previsti, fondati principalmente sul parametro altimetrico, non rappresentino adeguatamente la reale condizione dei piccoli Comuni: il numero di abitanti, il rischio di spopolamento, l’elevata incidenza di popolazione anziana, la carenza di idonei servizi essenziali in particolare di natura socio-assistenziale, le difficoltà infrastrutturali.
In questo modo, numerosi piccoli Comuni che vivono quotidianamente problematiche tipicamente “montane”, di disagio sociale, rischiano di essere esclusi dalle misure di sostegno unicamente per un dato tecnico che non riflette la complessità delle loro condizioni.
Per realtà come Sassetta, il rischio è quello di una chiusura dei servizi, scuole, ufficio postale, sportello di istituto di credito, caserma dei Carabinieri, di un progressivo indebolimento istituzionale e demografico, con la concreta possibilità, nel medio periodo, di trasformarsi in un borgo a prevalente vocazione turistica, vivo solo per brevi periodi dell’anno e privo di una comunità residente stabile.
Sarebbe una perdita non soltanto amministrativa, ma identitaria e culturale, in contrasto con la tradizione e il valore dei piccoli borghi toscani.
Per questo l’Amministrazione ha chiesto una revisione dei criteri nazionali e la valutazione, in sede regionale, di strumenti specifici per i borghi antichi e collinari, affinché siano garantite misure concrete a tutela delle comunità locali.
La salvaguardia dell’identità istituzionale e della tenuta sociale di Sassetta rappresenta una priorità imprescindibile.
Essenzialmente chiediamo alla Regione ed alla Provincia di assumere una posizione istituzionale nei confronti del Governo, promuovendo una revisione dei criteri previsti dalla legge, in modo da includere parametri più aderenti alla reale condizione dei piccoli Comuni; di valutare l’introduzione a livello regionale, qualora il quadro normativo nazionale risultasse definitivo, di una specifica classificazione – quale “Borgo antico” o “Borgo collinare”, o “Borgo storico collinare” o altra denominazione ritenuta opportuna – che consenta di destinare risorse mirate ai piccoli Comuni esclusi dai benefici della “Legge Montagna”, garantendo sostegno ai servizi, alle imprese e alla residenzialità, ed in generale alle Amministrazioni comunali.
Per il Comune di Sassetta la priorità assoluta è salvaguardare la propria identità istituzionale e la continuità della propria comunità, evitando un progressivo svuotamento che comprometterebbe in modo irreversibile il tessuto sociale ed economico locale.
In un momento socio-economico che ci invita a una riflessione più profonda, cosa pensa delle fonti di energia rinnovabili e dei progetti che coinvolgono la Val di Cornia?
L’Amministrazione di Sassetta considera fondamentale il percorso verso una maggiore sostenibilità energetica e guarda con grande attenzione allo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, sia a livello locale che nell’intera Val di Cornia. Tra gli obiettivi prioritari c’è la realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), un progetto che richiede tempo, collaborazione e investimenti, ma che nel lungo periodo potrebbe portare benefici concreti alla comunità, sia dal punto di vista ambientale che economico.
Sassetta è aperta ai progetti che promuovono la transizione energetica, pur nella consapevolezza che la conformazione del territorio e le caratteristiche del borgo non rendano adatte tutte le tipologie di energia rinnovabile. Per questo motivo, la soluzione su cui oggi si punta maggiormente è il fotovoltaico, considerato il più compatibile con il contesto locale.
Proprio in questi mesi si sta completando un importante intervento legato al progetto “Green Community Costa degli Etruschi”, finanziato nell’ambito del PNRR, che prevede la copertura di alcuni parcheggi con strutture dotate di pannelli fotovoltaici. Si tratta di un primo passo concreto verso un modello di sviluppo più sostenibile, capace di coniugare innovazione, rispetto del paesaggio e attenzione per il futuro del territorio.
Per Sassetta, il tema delle energie rinnovabili non rappresenta soltanto una necessità attuale, ma una scelta strategica e culturale per garantire qualità della vita e tutela dell’ambiente alle future generazioni.
Infine, una domanda che guarda al futuro senza dimenticare il passato e la tradizione che contraddistingue il borgo di Sassetta. Come intervenire per invertire la tendenza allo spopolamento e colmare il divario digitale, trasformando i limiti in opportunità e attrattività?
Invertire la tendenza allo spopolamento in un piccolo borgo come Sassetta è una sfida complessa, ma anche una grande opportunità, credo che oggi i piccoli comuni possano tornare ad essere luoghi attrattivi se riescono a coniugare qualità della vita, servizi e identità territoriale.
Sassetta ha un patrimonio enorme fatto di natura, storia, tradizioni, sicurezza e senso di comunità: elementi che sempre più persone cercano per costruire il proprio futuro.
Per questo motivo è fondamentale investire sia nei servizi essenziali che nell’innovazione, colmare il divario digitale significa dare ai cittadini e alle imprese la possibilità di vivere e lavorare qui senza sentirsi isolati.
Una connessione efficiente, servizi digitali accessibili e strumenti tecnologici adeguati possono favorire il lavoro da remoto, attirare nuove famiglie, professionisti e giovani che scelgono una dimensione di vita più sostenibile e umana.
Allo stesso tempo, però, non dobbiamo perdere ciò che rende unico il nostro borgo, la tradizione, la cultura locale, il volontariato e il rapporto autentico tra le persone rappresentano il valore aggiunto di Sassetta.
L’obiettivo non è trasformare il paese in qualcosa di diverso, ma valorizzarne l’identità, creando opportunità compatibili con il territorio: turismo lento, valorizzazione delle attività locali, sostegno alle piccole imprese, attenzione all’ambiente e promozione delle eccellenze enogastronomiche e culturali.
Serve una visione a lungo termine, costruita insieme alla comunità, alla Regione, ai territori vicini e alle istituzioni perché nessun piccolo comune può affrontare queste sfide da solo.