Transizione energetica consapevole, lotta alla speculazione e partecipazione dei cittadini. Sono questi i principi alla base della nuova associazione, nata dalla costituzione del Comitato Terre di Val di Cornia.
Il Comitato Terre di Val di Cornia si è costituito ufficialmente in associazione. Un nuovo passo per un percorso nato dalla volontà di cittadini che hanno scelto di unirsi per tutelare il proprio territorio e contribuire alle scelte che ne determineranno il futuro.
L’associazione nasce con tre obiettivi ben precisi: promuovere una transizione energetica consapevole, contrastare la speculazione e dare maggiore spazio alla partecipazione dei cittadini.
"Temi che riguardano da vicino la Val di Cornia, soprattutto in un momento in cui il territorio è interessato da progetti e trasformazioni che possono avere conseguenze importanti sul paesaggio, sull’ambiente e sulle attività agricole. - hanno spiegato in una nota - La transizione energetica è una sfida necessaria, ma deve essere affrontata con attenzione, senza dimenticare le caratteristiche dei luoghi e le esigenze di chi li vive ogni giorno. La produzione di energia da fonti rinnovabili non può diventare un’occasione per favorire interessi speculativi a discapito del territorio. Servono pianificazione, equilibrio e scelte che tengano conto non soltanto degli obiettivi energetici, ma anche della tutela del suolo, degli ecosistemi e del paesaggio. È proprio da questa esigenza che nasce l’impegno di Terre di Val di Cornia: promuovere uno sviluppo sostenibile, che sappia guardare al futuro senza compromettere il patrimonio naturale e culturale che rende unico questo territorio.
"Accanto alla tutela ambientale, c’è un altro aspetto fondamentale: la partecipazione. - hanno proseguito - Le decisioni che riguardano il futuro della Val di Cornia devono coinvolgere anche le persone che la abitano. Per questo l’associazione vuole promuovere informazione, confronto e occasioni di incontro, dando ai cittadini la possibilità di conoscere i progetti in campo e di far sentire la propria voce".
Tra gli obiettivi ci sono anche la valorizzazione del patrimonio naturale, storico, culturale e agricolo e la promozione di iniziative aperte alla cittadinanza. L’intenzione è quella di creare una rete con le altre associazioni, le istituzioni e le realtà locali, perché la tutela del territorio è una responsabilità condivisa e richiede il contributo di tutti.
L’associazione ha nominato il proprio consiglio direttivo, composto da otto membri: Marco Bonucci, presidente; Matia Balestracci, vicepresidente; Scilla Carilli, segretaria; Teresa Pazzagli, tesoriera; Mariano Giannini, Martina Maria Monetta, Francesco Antenucci e Sara Camerini, consiglieri.
Il consiglio lavorerà per portare avanti gli obiettivi dell’associazione, rafforzarne la presenza sul territorio e coinvolgere nuove persone nelle attività e nelle iniziative future.
La costituzione dell’associazione segna l’inizio di una nuova fase, con la volontà di continuare a confrontarsi, informare e creare occasioni di partecipazione, mantenendo alta l’attenzione sulle trasformazioni che interessano il territorio.