La vertenza sulla rsa Villa degli Etruschi di Suvereto entra in una fase ancora più critica. A seguito del tavolo di raffreddamento tenutosi presso la Prefettura di Livorno il 28 gennaio, Fp-Cgil e Usb hanno appreso che il gestore della struttura non intende modificare l’attuale organizzazione dell’orario di lavoro applicata ai 43 Oss.
"Un’organizzazione che prevede turni di 12 ore, comprensivi di un’ora di pausa interna alla struttura, e che determina una prestazione lavorativa eccessivamente onerosa e non sostenibile nel tempo. - hanno commentato i sindacati - L’organizzazione del lavoro prevede inoltre tre turni notturni consecutivi, anch’essi di 12 ore, che incidono pesantemente sulle condizioni psicofisiche del personale".
Marta Donato (Fp-Cgil Livorno) e Simone Selmi (Usb Livorno) hanno ribadito con forza che “il lavoro di cura e di assistenza a persone fragili non può essere assimilato a un turno di fabbrica o a una catena di montaggio. In nessuna situazione, né in fabbrica né nel lavoro di cura, possono essere accettati turni massacranti di 12 ore. La presa in carico di utenti non autosufficienti richiede condizioni di lavoro tali da garantire attenzione, lucidità e adeguato equilibrio psicofisico, elementi imprescindibili per assicurare qualità dell’assistenza e tutela della dignità delle persone accolte. Andare in deroga ai principi di salute e sicurezza sul lavoro non è accettabile, né per le lavoratrici e i lavoratori né per gli ospiti della struttura. La sicurezza è un diritto e un dovere, non una variabile organizzativa".
Preso atto del mancato raggiungimento di un accordo, le organizzazioni sindacali hanno annunciato che la vertenza non si ferma. Fp-Cgil e Usb proseguiranno lo stato di agitazione e chiederanno l’intervento degli organi competenti, affinché venga ristabilito il rispetto delle norme, dei diritti e della dignità del lavoro di cura.