Attualità

"Terna responsabile della devastazione campagne"

Comitato Terre di Val di Cornia: "Alzare un argine all’espansione senza fine della Terna spa e dei grandi impianti energetici nelle campagne"

"In questi mesi di lotta contro i mega impianti fotovoltaici, eolici e BESS (batterie di accumulo) c’è un attore onnipresente e onnipotente che nessuno contesta: Terna spa. Eppure è chiaro che l’affollarsi di progetti energetici in Val di Cornia dipende principalmente dalla presenza della stazione di Terna a Forni di Suvereto e secondariamente di quella di Populonia".

A dirlo è il Comitato Terre di Val di Cornia che punta una lente sui progetti di energie rinnovabili presenti sul territorio che ha promosso una iniziativa in programma per il 3 Luglio con ritrovo alle ore 18 in piazza Vittorio Veneto per un corteo diretto verso la stazione Terna in località Forni.

"Mentre il territorio si sta ricoprendo di pannelli fotovoltaici, la Terna si amplia continuamente per rispondere alle richieste di allaccio dei proponenti. Un espansione quindi potenzialmente infinita dove vanno di pari passo gli impianti delle varie società e gli ampliamenti progressivi delle infrastrutture di Terna sia a Suvereto che a Populonia", hanno proseguito 

 La Terna SPA, nata dalla privatizzazione dell’Enel, viene erroneamente considerata un soggetto imparziale, statale, che sarebbe in un certo senso costretto ad adeguarsi alle richieste delle società proponenti. La realtà è che si non si tratta di una società statale e tantomeno imparziale. Terna non solo consente, ma in realtà indirizza e decide quali infrastrutture fare e dove farle, ed è co-responsabile, insieme alle società energetiche, di alcuni provvedimenti di esproprio che minacciano agricoltori e residenti di Suvereto e della Val di Cornia, senza rendere conto alle amministrazioni comunali e tantomeno ai cittadini".

"Questo atteggiamento prepotente e colonizzatore deve essere politicamente combattuto, e subito. - hanno evidenziato - Come è emerso nella recente assemblea pubblica di Suvereto, è giunto il momento di mettere in discussione la presenza stessa di Terna sul territorio, un territorio già saturo di infrastrutture elettriche e che non intende rinunciare al suo patrimonio agricolo e paesaggistico. Mentre sta crescendo la mobilitazione, si apra quanto prima un tavolo politico da parte delle istituzioni comunali, regionali e nazionali per alzare un argine all’espansione senza fine della Terna spa e dei grandi impianti energetici nelle campagne che sta portando la Val di Cornia alla rovina".