Si è svolta venerdì 3 luglio a Suvereto la manifestazione promossa dal Comitato Terre di Val di Cornia per denunciare il crescente numero di progetti di impianti agrivoltaici, eolici e sistemi di accumulo energetico (BESS) che rischiano di trasformare profondamente il volto della Val di Cornia.
"Un territorio conosciuto per la qualità del suo paesaggio, per le produzioni agricole di eccellenza e per la sua forte vocazione turistica rischia oggi di essere compromesso dalla proliferazione di impianti industriali costituiti da distese di pannelli fotovoltaici, container e centrali elettriche, con pesanti ripercussioni sull'identità, sull'economia e sul futuro della valle", hanno commentato i promotori.
La manifestazione ha preso il via da piazza Vittorio Veneto, a Suvereto, dove un numeroso gruppo di cittadini provenienti da tutta la Val di Cornia si è riunito per chiedere con forza che venga posto un limite a questi progetti, ritenuti ben lontani da un'autentica transizione energetica e sempre più riconducibili a una logica di speculazione energetica. Durante gli interventi che hanno preceduto il corteo hanno portato la loro testimonianza alcuni agricoltori direttamente coinvolti dagli espropri, rappresentanti di associazioni del territorio e giovani che hanno espresso la loro preoccupazione per il futuro della Val di Cornia. Il Comitato ha inoltre esortato tutti i presenti a continuare a scrivere le osservazioni ai progetti che vengono proposti e coinvolgere nelle iniziative il maggior numero di persone possibili.
Al termine degli interventi, il corteo ha raggiunto la località Forni, davanti alla sede della stazione elettrica di Terna, indicata dal Comitato come uno degli elementi che favoriscono la concentrazione di nuovi progetti energetici sul territorio.
Il Comitato Terre di Val di Cornia chiede l'apertura di un tavolo di confronto con Terna affinché l'azienda assuma un impegno concreto a non procedere con ulteriori ampliamenti della stazione elettrica di Suvereto.
"Per la comunità locale il territorio ha già raggiunto un livello di saturazione che non può essere ulteriormente aggravato, ed è necessario avviare un confronto trasparente sul futuro della valle e sulla tutela delle sue vocazioni agricole, paesaggistiche e turistiche", hanno commentato.
Gli organizzatori hanno espresso soddisfazione per l'ampia partecipazione registrata. Il corteo è stato accompagnato da un gruppo di trattori, simbolo del mondo agricolo locale, mentre numerosi giovani, associazioni e rappresentanti di enti del territorio hanno preso parte alla manifestazione, confermando quanto sia diffusa la preoccupazione per il futuro della Val di Cornia e quanto sia forte il legame della comunità con il proprio territorio. Alla fine del Corteo è stata offerta ai partecipanti una bruschetta con pane, pomodori e olio offerto da produttori locali e dai commercianti.
Il Comitato con questa iniziativa ha accolto la richiesta di aiuto espressa dalla sindaca Pasquini nell’ultima assemblea pubblica del 16 Giugno scorso con la speranza che alle prossime iniziative le amministrazioni e i sindaci partecipino numerosi al fianco dei manifestanti.