Il Comune di Suvereto ha inviato una lettera formale al Presidente della Regione Toscana, alla Giunta e alla Presidente del Consiglio regionale per denunciare la crescente pressione che il territorio sta subendo a causa della proliferazione incontrollata di grandi impianti energetici in area agricola.
La sindaca Jessica Pasquini ha segnalato come un quadro normativo frammentato e lacunoso stia favorendo l’insediamento di impianti fotovoltaici, agrivoltaici, parchi eolici, infrastrutture di connessione e sistemi di stoccaggio energetico (BESS) senza un reale disegno pubblico di pianificazione.
“La transizione energetica è un obiettivo condiviso - ha affermato Pasquini - ma senza una guida istituzionale rischia di trasformarsi in una devastazione dei territori rurali. I piccoli Comuni sono lasciati soli a gestire procedimenti complessi e gravosi, mentre le multinazionali acquisiscono terreni agricoli approfittando delle difficoltà del settore”.
Risultano attualmente in iter autorizzativo grandi impianti agrivoltaici e fotovoltaici tra Piombino, Campiglia e Suvereto, due progetti eolici tra Baratti, Banditelle e Casalappi; un progetto eolico offshore vicino alla Gorgona; ulteriori estesi impianti agrivoltaici come quello di Scarlino; tutti con impattanti opere di connessione verso la stazione Terna di Suvereto, con chilometri di cavidotti, nuovi tralicci e sottostazioni industriali. A questi si aggiungono gli impianti di accumulo energetico (BESS), che vengono autorizzati a livello ministeriale e sono privi di Valutazione di Impatto Ambientale, e si stanno inoltre affacciando grandi e articolati progetti di rilevanza nazionale e internazionale, anche questi con connessione a Suvereto.
"Tutte queste procedure, a cui il Comune di Suvereto ha finora risposto con pareri negativi, comunque superabili a causa della normativa, scaricano sui piccoli comuni un carico amministrativo insostenibile, con tempi stringenti per l’espressione di pareri complessi e risorse umane insufficienti. - ha proseguito la sindaca - Sono mesi che sul tema c’è un assordante silenzio istituzionale da parte della Regione Toscana, a cui la sindaca di Suvereto rivolge un appello. Non chiediamo di fermare la transizione energetica, ma che sia governata in modo equo e rispettoso dei paesaggi, delle comunità e delle economie locali. È urgente che la Regione assuma un ruolo attivo, evitando che territori agricoli di pregio e bellezza, ricchi di produzioni DOC e DOCG, come Suvereto, vengano trasformati in poli industriali. Serve che la Regione ci tuteli esercitando il suo peso istituzionale”.
Il Comune chiede quindi alla Regione un confronto urgente, con dati, documentazione e una mappatura completa dei procedimenti in corso, per mostrare gli effetti irreversibili che tali progetti produrrebbero sul territorio e costruire insieme una strategia condivisa e sostenibile.