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"Stop rigassificatore", Piombino scende in piazza

I manifestanti si sono dati appuntamento oggi pomeriggio in piazza Gramsci, da dove è partito il corteo organizzato dai comitati NoRigass

Un momento della manifestazione

Piombino scende in piazza per dire no alla proroga per la permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino.

I manifestanti si sono dati appuntamento oggi pomeriggio in piazza Gramsci, da dove è partito il corteo organizzato dai comitati NoRigass, che ha attraversato le strade del centro per arrivare in piazza Bovio.

"Pronti a dimostrare che Piombino non si piega e che la sua gente è pronta a farsi sentire finché non sarà restituita dignità al nostro territorio. - ha commentato il Comitato Salute Pubblica promotore dell'iniziativa - Piombino non ha mai smesso di lottare e oggi sente il bisogno di tornare a gridare la propria determinazione".

Accanto al comitato l'Unione sindacale di Base, Alleanza Verdi Sinistra e cittadini hanno sfilato dietro ad uno striscione con su scritto "Piombino non si vende".

Alla manifestazione hanno preso parte anche i consiglieri regionali di Avs Lorenzo Falchi e Diletta Fallani.

"Siamo qui a sostenere una comunità che ha subito per ben tre anni la presenza di una nave rigassificatrice, e adesso il governo vuole rinnovare nuovamente la concessione e l'autorizzazione con un codicillo legislativo. Noi - scrive il capogruppo Falchi- crediamo che sia l'ora di finirla con l'Italia legata alle energie fossili dobbiamo invece puntare sulle rinnovabili e togliere il più velocemente possibile la nave dal porto di questa città Piombino. Il governi Meloni non prosegua con questa scelta”.

“Alleanza Verdi Sinistra - aggiunge la consigliera Fallani - è sempre stata contro l'utilizzo delle energie fossili, quindi ovviamente siamo sempre espressi contro questo rigassificatore, abbiamo portato anche una mozione in consiglio regionale facendola votare alla maggioranza e continuiamo a dire che i porti non possono essere utilizzati né per il trasporto delle armi militari né tantomeno per la rigassificazione. Quindi chiediamo a Eugenio Giani di prendere una posizione netta rispetto al non prolungamento dal prossimo Luglio".